Omicidio in via Pastore, il marito in carcere: «Che cosa ho fatto?»
Hako Vitanov detenuto in isolamento al carcere delle Novate con l’accusa di omicidio volontario. Domani si terrà l'udienza di convalida e sarà effettuata l'autopsia sul corpo della moglie Milena Vitanova
Ermanno Mariani
|21 ore fa

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Si è conclusa alle 4 di ieri mattina la prima fase delle indagini sull’omicidio di Milena Vitanova, 56 anni, uccisa con una coltellata alla gola nel suo appartamento al sesto piano di una casa popolare di via Pastore, alla Farnesiana. Per il delitto è stato arrestato il marito Hako Vitanov, 59 anni, macedone, ora detenuto in isolamento al carcere delle Novate con l’accusa di omicidio volontario. Per domani è fissata l'udienza di convalida.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, venerdì all’ora di pranzo tra i due sarebbe scoppiata una lite. L’uomo avrebbe fatto uscire i figli per restare solo con la moglie. Il delitto sarebbe avvenuto poco dopo le 15. Dopo averla uccisa, il 59enne avrebbe chiuso a chiave la porta ed è fuggito in auto verso il cimitero sulla Caorsana, dove è sepolto il figlio Metodij, morto nel 2020 in un incidente stradale insieme alla cugina Marija.
Quel lutto, secondo chi indaga, avrebbe profondamente segnato la coppia. La comunità macedone che vive a Piacenza, e che conosceva la coppia, è rimasta incredula e scossa.
Arrivato al camposanto, l’uomo avrebbe tentato di tagliarsi le vene. I carabinieri lo hanno rintracciato poco dopo, anche grazie a una telefonata nella quale aveva confessato: «Ho ucciso mia moglie». Dopo le cure al pronto soccorso è stato portato in caserma, dove avrebbe ripetuto soltanto: «Che cosa ho fatto?». L’autopsia sul corpo della donna sarà eseguita domani a Pavia.
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