Viale Dante, allo studio del Comune
il divieto ai locali di vendere alcol dalle 19

In aula la sindaca: «Indagini conoscitive per varare limiti equilibrati che non penalizzino attività sane»

Gustavo Roccella
Gustavo Roccella
|2 ore fa
Foto d'archivio
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Polizia locale al lavoro lunedì 20 aprile in viale Dante, con specifica attenzione a pubblici esercizi e attività commerciali. «Un’indagine conoscitiva», ne ha parlato ieri in consiglio comunale la sindaca Katia Tarasconi informando di averla «richiesta per capire quali misure intraprendere» in risposta alle lamentele sul degrado urbano e la sicurezza che da qualche tempo si levano da residenti e commercianti della zona, come alla recente riunione convocata dai comitati di vicinato (v. “Libertà” di giovedì scorso).
E poiché una delle richieste più sentite è la limitazione delle bevande alcoliche ritenute uno delle principali minacce alla vivibilità della zona, «abbiamo due possibilità», ha spiegato la sindaca, una è inserire viale Dante, come è stato fatto per via Colombo, nello specifico regolamento comunale, che significa vietare la vendita di alcolici da mezzogiorno in avanti, «ma così facendo anche chi vende pizza al trancio è un artigiano che ricadrebbe nella stessa fattispecie»; l’altra è emanare un’ordinanza contingente, che durerebbe trenta giorni, così da «non colpire le attività che lavorano onestamente e fanno anche da presidio di sicurezza, mentre se le chiudi peggiori le cose». E d’altra parte, pure in questo secondo caso, «dobbiamo capire se, vietando anche solo per trenta giorni a una pizzeria da asporto di fargli vendere una lattina di birra, rischiamo di metterla in crisi».
Così la sindaca, che a margine della seduta ha fatto sapere che nel caso di ordinanza di trenta giorni il divieto di vendita alcolici potrebbe scattare dalle 19.