"Statale 45, io sto con Erminia": protesta davanti alla casa della 93enne simbolo degli espropri
Giovedì mattina è in programma una nuova mobilitazione anti-picchetto per contestare il progetto della variante Rivergaro-Cernusca
Redazione Online
|4 ore fa

Erminia Moia davanti alla sua casa sulla Statale 45 a Cisiano - © Libertà/Pietro Zangrandi
Nuova mobilitazione contro il progetto della variante Rivergaro-Cernusca della Statale 45. L’appuntamento è fissato per giovedì mattina, alle 8.15, a Cisiano, davanti all’abitazione di Erminia Moia, 93 anni, diventata il simbolo della protesta dei residenti coinvolti dagli espropri.
A lanciare l’iniziativa è Annamaria Losi, presidente dell’associazione Residenti e utenti Statale 45, che chiama a raccolta cittadini e sostenitori: «Impediamo insieme che Erminia non possa più entrare in casa sua. Le strade si fanno con le regole, non sulle spalle dei più deboli».
La mobilitazione arriva a pochi giorni dall’avvio delle procedure di esproprio legate al nuovo tracciato, che interesseranno circa 300 residenti tra Rivergaro e Travo. Proprio il 23 aprile sono previste le prime operazioni di picchettamento dei terreni destinati a diventare pubblici per la realizzazione dell’opera.
Al centro delle contestazioni resta l’impatto del progetto: secondo l’associazione, l’attuale versione comporterebbe l’esproprio di circa 355mila metri quadrati, contro i 75mila previsti nel progetto Anas del 2017, ritenuto dai residenti più sostenibile. Preoccupano anche il traffico pesante stimato – fino a 67 camion al giorno nei due sensi di marcia – e l’estrazione di circa un milione di metri cubi di ghiaia dalle cave della Val Trebbia.
I cittadini denunciano inoltre l’assenza di una viabilità alternativa adeguata e temono ricadute su ambiente, qualità della vita e valore degli immobili. «Non siamo contrari alla messa in sicurezza della Statale – ribadiscono – ma a un progetto calato dall’alto, troppo impattante per il territorio».

