Un campus universitario per far rinascere via Nino Bixio
Il privato che ha acquisito l'area del Lungopo all'asta battendo il Comune progetta spazi sportivi e ricreativi per studentato da 50 posti

Gustavo Roccella
|21 ore fa

Uno degli immobili da riconvertire a studentato. L'area si trova nei pressi del raccordo autostradale dell'A21 che si vede a destra
Passa da un’iniziativa privata la riqualificazione dell’area del Lungopo tra via del Pontiere e via Bixio che il Comune aveva messo in conto di rigenerare “in proprio” con un masterplan appositamente predisposto e pubblicamente presentato la scorsa primavera. Per gli oltre 9mila metri quadrati sotto il viadotto autostradale dell’A21, saliti più volte negli anni alla ribalta delle cronache per lo stato di degrado degli edifici esistenti e le condizioni di emarginazione dei numerosi occupanti abusivi, si prospetta una strada di rinascita fatta di un campus residenziale per studenti dotato di una ricca impiantistica sportiva e di spazi ricreativi e di socializzazione..
In questi termini si configura il progetto preparato dalla proprietà dell’area, la Edilfratelli srl dell’imprenditore Medaga Hodzic, piacentino di origini bosniache, che quei 9.200 metri quadrati se l’è aggiudicato lo scorso maggio all’asta giudiziale in cui il lotto era finito per il coinvolgimento della precedente proprietà in una procedura fallimentare incardinata al tribunale di Rimini. All’asta anche il Comune aveva partecipato, ma con un’offerta di 95mila euro, che non è bastata a spuntarla sulla Edilfratelli, con coda di vibranti polemiche politiche sollevate dalla minoranza consiliare che ha imputato all’amministrazione errori nella gestione dell’operazione.

Sta di fatto che Palazzo Mercanti ha dovuto mettere da parte il suo masterplan, relativo alla riqualificazione di una larga zona del Lungofiume dal costo stimato in 5 milioni, ma incentrata sull’area sotto il viadotto dell’A21 su cui già a inizio 2024 il Comune era intervenuto bonificandola con una spesa di 170mila euro. L’intenzione era quella di restituire il comparto alla collettività in una veste nuova: spazi verdi curati, percorsi pedonali e ciclabili, illuminazione, arredi urbani, e nuove funzioni pubbliche legate allo sport, al tempo libero e alla cultura, tra cui un campo da basket, uno da beach volley, un’area ristoro, un percorso didattico ecologico e un’area di parcheggio di interscambio auto-biciclette con autofficina e possibilità di noleggio delle due ruote.

