La "generazione Z" stravolge il lavoro: «Non fine ma mezzo»

Intervista a Cristina Repetti, responsabile delle risorse umane di una azienda che si occupa di lavorazioni meccaniche di precisione

Federico Frighi
Federico Frighi
|22 ore fa
Cristina Repetti
Cristina Repetti
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I neo diplomati del Terzo Millennio stanno rivoluzionando il mondo del lavoro. Per la così detta “generazione Z” l’occupazione non è più un punto di riferimento ma diventa solo un mezzo per coltivare i propri interessi e raggiungere una migliore qualità della propria vita.
Non è un’analisi sociologica ma ciò che si vede in un’azienda media della provincia di Piacenza con 93 dipendenti e un’età media davvero invidiabile: 32 anni. Cristina Repetti è la responsabile delle risorse umane della Tgr di Castel San Giovanni, un’azienda che si occupa di lavorazioni meccaniche di precisione nel settore della metalmeccanica.
Fondata dal padre Elio Repetti, assieme al socio Cesare Ghilardelli, nel 1977. «Inseriamo neo diplomati del Volta di Borgonovo, dell’Isii Marconi di Piacenza, delle Professionali ma non solo. L’ultima assunzione che abbiamo fatto arriva dall’alberghiero».