Val Tidone, reati in calo ma cresce la percezione di insicurezza
A causa del progressivo deterioramento dei rapporti tra persone, per i fenomeni di devianza giovanile e dove si avverte forte la presenza di “zone franche”, in cui lo spaccio la fa da padrone
Mariangela Milani
|14 ore fa

Valtidone un territorio dove, nonostante i reati siano in calo, la percezione di insicurezza cresce, anche per il progressivo deterioramento dei rapporti tra persone, per i fenomeni di devianza giovanile e dove si avverte forte la presenza di “zone franche”, in cui lo spaccio la fa da padrone. È questa la fotografia emersa durante la seduta del Comitato “itinerante” per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi a Castel San Giovanni. Una seduta a cui hanno partecipato sindaci e amministratori comunali di tutta la Valtidone, voluto dalla prefetta Patrizia Palmisani come "momento importante di confronto con il territorio – ha spiegato lei stessa – non solo per parlare di questioni che attengono alla stretta sicurezza, ma anche per avere da voi una visione su tutte le problematiche che ritenete di esporci".
Castel San Giovanni
I dati forniti ai sindaci di Valtidone e Valluretta parlano di un territorio dove nel 2025, rispetto all’anno precedente, c’è stato un calo dei reati che sfiora il meno 10% (-9,63%). I furti in abitazione (denunciati) sono passati da 186 a 146 ma sono aumentati i furti di auto passati da 19 a 31. Aumentano anche le rapine, soprattutto negli esercizi commerciali, da 9 a 17 mentre calano i danneggiamenti da 174 a 160. I carabinieri hanno effettuato 30 mila controlli , su di una popolazione complessiva di 53 mila abitanti, con una media di venti pattuglie presenti ogni giorno sulle strade della vallata.
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