Rubano trattori e li nascondono in un capannone vuoto (VIDEO)

Furto in un'azienda agricola a Baselicaduce. I carabinieri di Fiorenzuola hanno recuperato la refurtiva, ma è caccia alla banda di ladri

Ermanno Mariani
|20 ore fa
Un colpo studiato nei minimi dettagli, ma sventato dalla rapidità d’indagine e dalla tecnologia. Nella notte tra mercoledì e giovedì, una banda di professionisti ha preso di mira un’azienda agricola in località Molino di Mezzo, a Baselicaduce, riuscendo a sottrarre tre trattori di ingente valore: un Landini, un Case IH e un Manitou.
I malviventi, una banda formata da almeno tre persone, si sono introdotti nell’area recintata dell’azienda dopo aver accuratamente staccato le attrezzature agricole collegate ai mezzi. Dopo aver aperto un varco nella recinzione probabilmente con una grossa cesoia, sono riusciti a mettere in moto i trattori, dileguandosi nel buio della campagna. La fuga è proseguita per circa cinque chilometri lungo le strade interpoderali. Ma durante il tragitto, uno dei ladri si è accorto che un mezzo era dotato di un localizzatore satellitare Gps. Così si è fermato, ha smontato il marchingegno e lo ha gettato in un prato, certo di aver fatto perdere le proprie tracce. Il convoglio di tre mezzi agricoli ha quindi imboccato la “strada Vecchia” che collega Cortemaggiore a Fiorenzuola.
Temendo di essere intercettati dalle pattuglie o ripresi dalle telecamere sui varchi principali, i banditi hanno optato per un nascondiglio provvisorio: un capannone abbandonato da anni. Qui hanno nascosto la refurtiva, per poi allontanarsi rapidamente a bordo di un’auto.
L’allarme è scattato all’alba, quando i proprietari hanno scoperto il furto e allertato il 112. Sul posto sono intervenuti i militari della stazione di Fiorenzuola, che hanno avviato i primi accertamenti. Successivamente, i carabinieri della sezione operativa hanno iniziato a esaminare i filmati delle videocamere di sorveglianza della zona. L’incrocio dei dati è stato fondamentale: mentre i filmati mostravano il passaggio dei mezzi, lo studio del segnale Gps ha portato i carabinieri esattamente nel punto in cui il dispositivo era stato abbandonato. Constatato che nessun impianto di videosorveglianza segnalava l’uscita dei trattori oltre quel quadrante di campagna, i militari si sono convinti che, a meno che non fossero “mezzi fantasma”, dovessero essere nascosti nelle vicinanze. Il rastrellamento dell’area, unito alla segnalazione del proprietario di un immobile dismesso, ha permesso di individuare i trattori, ancora intatti e pronti per essere recuperati.
Uno dei trattori recuperati dai carabinieri
Uno dei trattori recuperati dai carabinieri
I mezzi sono stati restituiti ai legittimi proprietari, mentre sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza per i rilievi scientifici. Le indagini proseguono ora per identificare i componenti della banda, che potrebbero aver effettuato sopralluoghi nei giorni precedenti il colpo.