Sagra dell’aratura, l’orgoglio di Scabiazza ora tocca ai giovani rilanciare la tradizione
Grande successo di pubblico con decine di trattori storici e tantissimi ragazzi arrivati anche dalle vallate vicine
Riccardo Freschi
|6 ore fa

Un momento della "gara" (foto Freschi)
Una giornata all'insegna della terra, della passione e dell'orgoglio contadino. Si è tenuta domenica 30 agosto la terza edizione della Sagra dell'Aratura di Scabiazza. L'evento, promosso nel comune di Coli, ha visto protagonisti decine di trattori impegnati nell'attesissima rievocazione storica dell’aratura, fulcro di un programma ricco che ha accompagnato i presenti dalle prime ore del mattino fino alle premiazioni pomeridiane.
Dopo la benedizione, preceduta dalla santa messa, presieduta da don Francesco Gandolfi, il sipario tra aratri e trattori storici si è aperto. «Anche quest’anno abbiamo registrato una ricca affluenza degli agricoltori del nostro territorio», ha dichiarato Fiorenzo Bertolazzi, assessore all’agricoltura del comune di Coli.
«Sono orgoglioso di vedere così tanti ragazzi giovani amanti dell’agricoltura e della loro terra». Proprio i giovani, giunti con i loro mezzi anche dalle vallate vicine, sono stati i veri protagonisti delle dimostrazioni di aratura. A testimoniare l’importanza di questa ricorrenza è Nicola Manfredi, da Pecorara, alla sua prima edizione. «Tra i partecipanti sono quello arrivato da più lontano e, nonostante fosse la mia prima edizione, mi sono divertito veramente tanto, tornerò anche in futuro», ha ammesso.
Presenti a tutte le passate edizioni sono stati Mirko Agnelli e Simone Bertolazzi che raccontano: «È sempre una festa bellissima. Un momento di riunione tra tutti gli agricoltori».
Dall'Alta Val Perino, e più precisamente da Pradovera, arriva invece Enrico Lattinelli: «Ho partecipato a tutte le edizioni e continuerò a venire ogni anno, perché è una festa capace di unire non solo gli appassionati di agricoltura e trattori, ma anche tanti volti nuovi», ha evidenziato con un sorriso contagioso, a prova del suo amore per questa terra e per le sue tradizioni. L'entusiasmo della giornata si riflette anche nelle parole di Fausto Bertolazzi, che insieme al fratello Fiorenzo ha lavorato in prima linea per la riuscita della festa: «La sagra è nata grazie a me e a mio fratello. Vedere così tanti ragazzi giovani volenterosi e felici è commuovente».

