Grandinata a Castello, in ginocchio i lavoratori della logistica

I sindacati chiedono alle aziende tettoie per le vetture e aiuti a chi è in difficoltà. Vernasca tra i comuni più colpiti, si stimano 6 milioni di danni

Mariangela Milani
|5 ore fa
Auto distrutte dei lavoratori della logistica di Castelsangiovanni - © Libertà/Massimo Bersani
Auto distrutte dei lavoratori della logistica di Castelsangiovanni - © Libertà/Massimo Bersani
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Centinaia di auto danneggiate e lavoratori che rischiano di non riuscire a raggiungere il posto di lavoro. Sono gli strascichi della violenta grandinata di venerdì scorso, che ha colpito le zone produttive di Cà dei Tre Dì e Campo d’Oro e il parco logistico di Castelsangiovanni.
In appena dieci minuti, le palle di ghiaccio hanno danneggiato vetri, lunotti, specchietti e carrozzerie delle auto parcheggiate nei piazzali mentre i dipendenti erano al lavoro. I carri attrezzi hanno fatto la spola fino a sera per recuperare i mezzi più danneggiati. Per molti lavoratori, ora, l’auto è ferma e raggiungere il posto di lavoro diventa un problema.
«Tanti di noi non sono assicurati per questo tipo di danni e adesso hanno l’auto, magari l’unica in famiglia, ferma. Sarà un problema organizzarsi con il lavoro», racconta Giusi Fiorani, rsa Uil nel magazzino Zara.
Le organizzazioni sindacali chiedono alle aziende del polo logistico di intervenire. Simone Losi, rsa Cgil nel magazzino Zara gestito da Fiege, sottolinea le ripercussioni sui lavoratori e sulle famiglie che dispongono di una sola auto.
Tra le richieste c’è anche quella di un tavolo tecnico per individuare interventi strutturali, come tettoie e coperture antigrandine. I sindacati chiedono inoltre canali di welfare aziendale, accordi con carrozzerie locali e anticipi sullo stipendio per le spese urgenti, oltre alla giustificazione di eventuali ritardi o assenze causati dai danni alle auto.
Campi devastati
Continua, intanto, in tutta la provincia la conta dei danni. Prima di tutto quelli che la grandine ha causato alle colture. Colpito soprattutto il pomodoro, ma anche i vigneti sono stati martoriati da chicchi grandi come palline da tennis. In alcuni campi nella zona di Castelsangiovanni si arriva al 70% di raccolti distrutti. Ma i danni riguardano anche i tetti e gli impianti fotovoltaici.
Milioni di danni in alta Vardarda
Tra i comuni più colpiti quello di Vernasca, dove si registrano danni per 700mila euro soltanto per edifici pubblici. «Distrutto il tetto del comune appena rifatti,» informa il sindaco Gianluigi Molinari. Se si sommano i danni subiti dai privati, il conto finale arriva a 6 milioni. «Da una prima ricognizione, l'80% dei tetti è stato danneggiato», sottolinea il sindaco.
Tetto distrutto della grandine a Vernasca
Tetto distrutto della grandine a Vernasca