San Nazzaro-Castelnuovo, progetto per togliere i limiti
Il ponte che collega la Bassa al Lodigiano da tre anni è a senso unico alternato. C’è un finanziamento da 2,4 milioni. Riunione a luglio
Valentina Paderni
|4 ore fa

Il ponte sul Po tra San Nazzaro e Castelnuovo Bocca d’Adda - © Libertà/Valentina Paderni
Da quasi tre anni il ponte sul Po che collega San Nazzaro a Castelnuovo Bocca d’Adda è a senso unico alternato. Dall’entrata in vigore dell’ordinanza, il 23 agosto 2023, il passaggio dei veicoli sul viadotto è limitato, regolato da un semaforo, vietato al transito dei mezzi di massa superiore alle 43 tonnellate e percorribile a non più di 30 chilometri all’ora su un’unica carreggiata centrale.
Le analisi e prove di carico eseguite tre anni fa hanno rilevato «una serie di difetti su diversi elementi strutturali ed accessori del ponte», ragion per cui la Provincia di Lodi ha preso i dovuti provvedimenti «a tutela della sicurezza della circolazione stradale».
L’intervento di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura che necessita di essere adeguata alle direttive attuali, può contare su un finanziamento della Regione Lombardia da 2,4 milioni di euro.
Fino ad ora però per la ‘salute’ di questo ponte poco altro è stato fatto. I lavori non solo non sono partiti ma devono ancora essere affidati. L’incarico di progettazione e direzione lavori è stato assegnato ad uno studio di professionisti solo lo scorso dicembre, con l’atto di aggiudicazione del bando di gara.

