La Corte dei Conti avvisa il Comune: «Bilanci flop, si valuti l'uscita da Expo»
Nel mirino dell’organismo di controllo anche altre società partecipate. Ceccarelli: risposte dal piano industriale. Trespidi: è l’eredità di Cavalli
Pier Paolo Tassi
|18 ore fa

Seduta congiunta delle Commissioni 1 e 4 di giovedì 4 giugno
La Corte dei Conti bacchetta il Comune di Piacenza in merito alle società partecipate. Nel mirino dell’organo di controllo, in particolare, ci sono le difformità rilevate nella previsione statutaria sulla composizione dei cda di Tutor e Farmacie Comunali, che nel frattempo l’amministrazione ha sanato. Ma anche e soprattutto le valutazioni che l’organo invita a fare sulla gestione di Piacenza Expo e Piacenza Infrastrutture.
In merito alla prima società, partecipata dal Comune con oltre il 50%, la Corte «richiama l’esigenza di procedere a un’attenta e complessiva valutazione circa l’opportunità del mantenimento della partecipazione, alla luce del quadro generale della società che, per quanto risultava agli atti della Corte, non sembrava caratterizzato da elementi tali da far presumere condizioni economiche favorevoli o prospettive di sviluppo positive». La prescrizione indirizzata a Palazzo Mercanti è dunque quella di valutare «il mantenimento della partecipazione ovvero l’adozione di strategie industriali e finanziarie effettivamente idonee a superare le fasi di periodica, ricorrente incertezza e a imboccare decisamente la strada dello sviluppo qualora siano accertate le condizioni favorevoli per un investimento».

