Case accerchiate dai pannelli, ora il progetto trova ostacoli

Maxi fotovoltaico a Fossadello: vincoli sul canale, resti archeologici e compensazioni da definire. Il Comune resta contrario

Valentina Paderni
|9 ore fa
Il borgo “Il gheppio”
Il borgo “Il gheppio”
1 MIN DI LETTURA
La proposta di progetto dell’impianto fotovoltaico che accerchierebbe il borgo rurale “Il gheppio” incontra qualche freno. Non si tratta di uno stop ma solo di possibili rallentamenti all’installazione di 9.984 pannelli fotovoltaici a terra, in un’area a Fossadello di circa 23 ettari, tra la statale Padana Inferiore e l’autostrada.
I nodi al pettine, di natura tecnica, sono molteplici. Il Consorzio di bonifica di Piacenza non autorizza la riduzione della fascia di rispetto al canale che attraversa la proprietà. L’ufficio tecnico comunale ha indicato nell’autorizzazione paesaggistica la distanza minima, senza concedere deroga, che l’impianto deve mantenere dal canale Scovalasino. L’amministrazione ha poi formulato le proprie richieste in merito alle compensazioni che la ditta dovrà garantire, come prevede la normativa, per mitigare l’impatto ambientale del progetto ma il proponente non ha ancora presentato alcuna proposta in merito né richiesta di incontro per discuterne. I sondaggi archeologici preventivi eseguiti dalla Soprintendenza hanno rilevato la presenza di ciò che appaiono essere parti di muratura probabilmente legate all’antica via romana Postumia, il che renderà necessaria una particolare attenzione da parte dell’organo ministeriale qualora l’intervento fosse avviato.