Piacenza città del benessere animale

Il Comune si è classificato al terzo posto nel premio nazionale “Animali in Città” promosso da Legambiente. Tra anagrafe canina e felina risultano registrati quasi 39mila animali d’affezione: 34.511 cani e 4.465 gatti

Simona Segalini
Simona Segalini
|20 ore fa
Piacenza città del benessere animale
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A Piacenza vivono poco più di 104mila persone, ma accanto a loro c’è una comunità a quattro zampe sempre più numerosa. Tra anagrafe canina e felina risultano infatti registrati quasi 39mila animali d’affezione: 34.511 cani e 4.465 gatti. Numeri che negli ultimi anni sono cresciuti sensibilmente e che confermano un fenomeno già emerso in passato, quando era stato evidenziato come in città i cani fossero ormai più dei bambini.
Una presenza importante che oggi trova riscontro anche nelle politiche pubbliche e nei servizi dedicati, tanto da consentire a Piacenza di conquistare uno dei più prestigiosi riconoscimenti nazionali nel settore.

Il premio di Legambiente

Il Comune si è infatti classificato al terzo posto nel premio nazionale “Animali in Città” promosso da Legambiente, dedicato ai Comuni e alle Aziende sanitarie che si distinguono per l’attenzione verso il benessere animale e la convivenza tra cittadini e animali negli spazi urbani.
La premiazione si è svolta a Roma, nella Sala del Carroccio di Palazzo Senatorio in Campidoglio. A ritirare il riconoscimento è stata l’assessora alle Politiche ambientali e al Benessere animale Serena Groppelli. L’indagine ha coinvolto 447 Comuni italiani e ha esaminato i dati relativi al 2025. Sul podio sono saliti San Giovanni in Persiceto e Modena, seguiti da Piacenza, che ha ottenuto una valutazione definita “ottima”, davanti a città come Bolzano, Napoli, Arezzo e Ferrara.

«Un risultato costruito insieme»

«Il riconoscimento ottenuto da Piacenza ci rende particolarmente orgogliosi perché premia un lavoro costante, fatto di attenzione, programmazione e collaborazione tra istituzioni, servizi e associazioni che ogni giorno operano a tutela degli animali», sottolinea Serena Groppelli.
Per l’assessora, il terzo posto nazionale conferma come «investire nel benessere animale significhi investire nella qualità della vita dell’intera comunità», valorizzando un modello che punta sulla responsabilità dei proprietari, sul contrasto agli abbandoni e sulla tutela degli animali più fragili.

Dal canile alle colonie feline

A sostenere il risultato sono numeri significativi. Nel 2025 il canile e il gattile hanno ospitato rispettivamente 115 cani e 103 gatti, favorendo 43 adozioni canine e 42 feline. Dei 144 cani vaganti recuperati sul territorio, 85 sono stati restituiti ai proprietari e altri 43 hanno trovato una nuova famiglia.
Fondamentale anche il lavoro sulle colonie feline: sono 122 quelle monitorate nel territorio comunale, con 943 gatti microchippati e sterilizzati e 147 cittadini coinvolti nelle attività di controllo e gestione. Si aggiungono circa 300 interventi della Polizia locale per verifiche e repressione dei maltrattamenti, oltre alle campagne di sensibilizzazione e alla manutenzione delle aree di sgambamento.

«Meno abbandoni e più adozioni»

«Alla base del successo ottenuto c’è una bellissima e costruttiva collaborazione tra enti e persone focalizzate sul benessere animale», spiega Laura Gatti, responsabile del canile comunale.
«Oggi abbiamo circa 45 cani in struttura, gli abbandoni si sono ridotti e le adozioni continuano. Negli ultimi anni è cambiato l’atteggiamento generale dei cittadini, sempre più orientati al sostegno e all’adozione degli animali in difficoltà». Un cambiamento culturale che, secondo Gatti, rappresenta uno degli aspetti più significativi del riconoscimento ottenuto.

Arrivano i patentini anche per i gatti

Tra i progetti che contribuiscono a rendere Piacenza sempre più “pet friendly” ci sono i corsi formativi per i proprietari. Dopo il successo del Patentino Cani, il Comune lancia anche il nuovo Patentino Gatti.
I corsi, organizzati in collaborazione con l’Ausl e previsti tra settembre e dicembre a Palazzo Farnese, affronteranno temi come benessere animale, comportamento, comunicazione, gestione e aspetti sanitari. Nel frattempo è aperto fino al 6 agosto il bando per individuare i professionisti che cureranno la docenza e la formazione.