Tartufi: magri raccolti, ottima qualità e prezzi alle stelle
Se per il nero la quotazione è tra gli 80 e i 100 euro all’etto, per il bianco sale a 450, a patto di trovarne
Mariangela Milani
|3 ore fa

Il 2026 verrà ricordato come l'anno nero dei tartufi? A giudicare dal magro raccolto pare proprio di sì. Tra i tartufai di professione c’è chi stima perdite fino al 70% dei propri guadagni e c’è chi dice di non ricordare, a memoria, un anno così povero. Colpa del troppo caldo e, forse soprattutto, della troppa siccità. La quasi assenza di piogge ha inesorabilmente compromesso la stagione. Le prime avvisaglie negative le si erano avute con lo scorzone estivo, ora confermate in pieno con il nero uncinato. Per quest’ultimo la raccolta è iniziata con il mese di ottobre ma, tempo una manciata di giorni, e le speranze di poter risollevare il magro bottino della scorsa estate sono già andate in fumo. Ci si consola con la qualità che è davvero ottima.
Il combinato disposto giusto per far schizzare alle stelle le quotazioni. Se per il nero, ad oggi, il consumatore finale deve pagare una media tra gli 80 e i 100 euro all’etto, per il bianco la quotazione sale a 450 euro all’etto, a patto di trovarne.
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