Lavori ponte sul Nure, ecco le nuove rotonde alla Farnesiana
La modifica pensata da Provincia e Comune di Piacenza è una risposta all'aumento della mole di traffico che interesserà la provinciale 6 per Carpaneto quando inizieranno i lavori sulla via Emilia

Marco Vincenti
|11 giorni fa

In funzione le nuove rotonde alla Farnesiana- © Libertà
Entro la prima metà di settembre partiranno i lavori lungo il ponte sul Nure che comporteranno l'interruzione del tratto di via Emila tra Piacenza e Pontenure. Un cantiere che, secondo cronoprogramma, durerà per sei mesi stravolgendo i normali flussi di traffico tra le arterie limitrofi. Proprio in risposta a questo grande cambiamento, la Provincia in accordo con il Comune di Piacenza ha previsto la realizzazione di due nuove rotonde per facilitare l’ingresso in tangenziale e l’immissione sulla strada provinciale 6 di Carpaneto, all’altezza dell’uscita Farnesiana: una soluzione provvisoria che proseguirà per l'intera durata del cantiere vista la previsione di un maggiore flusso di traffico sulla provinciale 6. Le due rotatorie - seppur in fase di completamento - sono già in funzione.
"La nuova configurazione dell'intersezione - come noto - è stata introdotta al fine di attenuare l'impatto sulla circolazione stradale causato della programmata interruzione della circolazione in corrispondenza del ponte sul Torrente Nure da parte di Anas" confermano dall'ente di via Garibaldi. Domani, martedì 19 agosto, è previsto inoltre il sopralluogo della consigliera provinciale con delega alla Viabilità Patrizia Calza e del vicesindaco di Piacenza Matteo Buongiorni proprio nelle vicinanze delle nuove rotatorie. Una soluzione che servirà anche da prova all’ente Provincia per valutare l’efficacia di questa opera viabilistica al fine di un’eventuale modifica definitiva.

Restando in tema di ponti e di opere di manutenzione, una task force di otto aziende professioniste del settore, coordinate dall’amministrazione provinciale redigerà un nuovo censimento dei viadotti in tutto il territorio. Trecento in tutto i manufatti che verranno controllati da qui al termine del 2027. La prima tranche, finanziata per 722 mila euro, partirà a breve e dovrà essere terminata entro la fine dell’anno. Sotto esame i primi 33 ponti, di cui quattro al livello massimo di rischio: uno sulla ferrovia Milano- Bologna (lungo la Provinciale per Muradolo), uno sul torrente Perino, uno sul Chiavenna (lungo Provinciale di Cortemaggiore) e uno sul Trebbia (dove passa la Provinciale del Brallo).

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