Ragazzetta, il centrodestra chiede la revoca del bando e annuncia un esposto. Tarasconi: «Accuse infondate»
Fratelli d'Italia, Lega e Civica Barbieri-Trespidi contestano la concessione integrata di bar, Iat e visite a Palazzo Gotico e annunciano un esposto a Procura e Anac. La sindaca risponde: «Se ritengono violate le leggi si rivolgano alle autorità, ma lascino fuori i dipendenti comunali»
Pier Paolo Tassi
|11 ore fa

Jonathan Papamarenghi, Sara Soresi, Gloria Zanardi, Nicola Domeneghetti e Luca Zandonella
«Ombre» sulla legittimità della concessione integrata di Barino (ora rinominato La Ragazzetta), Iat e Palazzo Gotico, della durata di 18 anni per un importo complessivo superiore ai 18 milioni di euro. La denuncia arriva dall’opposizione di centrodestra in consiglio comunale (Fratelli d’Italia, Lega e Civica Barbieri-Trespidi) che, in conferenza stampa a Palazzo Mercanti, annuncia l’imminente presentazione di un esposto alla Procura, all’Anac (l’autorità nazionale anti- corruzione) e, infine, all’albo nazionale dei segretari comunali. Già perché, oltre alla contestazione di un requisito mancante in sede di presentazione dell’offerta tecnica, che secondo la minoranza avrebbe dovuto comportare l’esclusione dell’attuale gestore - la bergamasca Monteleone Group in favore della seconda classificata, Piacenza Lab - nel mirino del centrodestra c’è anche la condotta del segretario comunale Luca Canessa. Avrebbe, secondo l’opposizione, rivestito illegittimamente una doppia veste.
Sono intervenuti Jonathan Papamarenghi, Sara Soresi, Nicola Domeneghetti, Luca Zandonella e Gloria Zanardi.
Tra le principali contestazioni rivolte dal centrodestra all’amministrazione c’è anzitutto la gestione della procedura che ha portato all’affidamento per 18 anni della gestione integrata. Secondo l’opposizione, l’aggiudicatario avrebbe presentato un’offerta priva di documenti e requisiti e, nonostante ciò, non sarebbe stato escluso dalla gara.
Viene inoltre criticato il coinvolgimento del segretario comunale nella fase di valutazione, ritenuto inopportuno perché lo stesso dirigente aveva partecipato alla predisposizione del bando. Un’altra contestazione riguarda il requisito dell’esperienza come agenzia di viaggio, che secondo il centrodestra non sarebbe stato posseduto direttamente dal vincitore.
Critiche anche alle condizioni economiche della concessione, considerate poco vantaggiose per la città, alle modalità di assunzione del personale e alla possibilità di chiudere il locale la domenica, giudicata incoerente con l’obiettivo di valorizzare turisticamente piazza Cavalli. Tra i punti contestati figura anche la chiusura domenicale del bar della Ragazzetta, ritenuta dall’opposizione difficilmente conciliabile con la volontà di valorizzare il centro storico e l’accoglienza turistica. Per questo si parla di una procedura «nata male e finita peggio».
Il centrodestra chiede quindi all’amministrazione di revocare il bando in autotutela, annunciando in caso contrario iniziative nelle sedi competenti.
Tarasconi: «Nessun annullamento»
Netta la risposta della sindaca Katia Tarasconi: «Non annulleremo alcun bando. E non sarà una conferenza stampa del centrodestra a trasformare accuse e interpretazioni di parte in una sentenza». La prima cittadina invita l’opposizione, qualora ritenga che siano state violate norme o commessi illeciti, a rivolgersi alle autorità competenti: «Noi siamo assolutamente sereni».
Tarasconi accusa a sua volta il centrodestra di essere diventato «professionista della distruzione» e concentra la propria replica soprattutto sulla difesa della struttura comunale. «La battaglia politica si fa contro chi governa – afferma –. I dipendenti del Comune non sono avversari politici e non possono diventare il bersaglio da colpire ogni volta che serve costruire un caso contro l’Amministrazione».
Sul merito del bando, la sindaca rivendica la decisione di mettere in relazione tre servizi – il caffè storico, lo Iat e le visite al Salone monumentale di Palazzo Gotico – attraverso una gestione integrata, con l'obiettivo di migliorare l’accoglienza e valorizzare il centro storico.
Infine ricorda che l’aggiudicazione è stata pubblicata e non è stata impugnata nei termini dai soggetti che ne avevano titolo. «Se siete davvero convinti che siano state violate le leggi – conclude rivolgendosi all’opposizione – fate meno conferenze stampa e presentate gli atti nelle sedi competenti».

