Un anno fa l'infortunio, ora Denise torna in Nazionale
La rugbysta Stead, figlia d'arte, chiamata in azzurro per il Sei Nazioni Under 18
Leonardo Piriti
|19 ore fa

Torna a tingersi di azzurro la passione di Denise Stead, rugbysta piacentina, classe 2008, originaria di Gossolengo dove vive con la famiglia.
La figlia d’arte (il papà Daniel di origini neozelandesi ha vestito la maglia del Piacenza Rugby e ora è vice allenatore della squadra cadetta della Sitav Lyons in Serie B) è stata convocata dalla capo-allenatrice della Nazionale Under 18 femminile, Elisa Facchini, per prendere parte all’edizione 2026 del Festival U18, in programma al Wellington College di Londra dal 31 marzo all’11 aprile. In pratica si tratta del Sei Nazioni Under 18 femminile, che si disputa come da tradizione nel periodo pasquale, al termine del Sei Nazioni maschile. Denise e le altre “azzurrine” si raduneranno il 29 marzo a Parabiago (Milano) e due giorni più tardi partiranno alla volta di Londra, dove affronteranno Scozia (2 aprile), Francia (6 aprile), Galles (6 aprile) e Irlanda (10 aprile). Non è presente l’Inghilterra. La formula prevede due partite da 70’ contro Scozia e Irlanda e due partite da 35’ contro Francia e Galles, nella stessa giornata.
La figlia d’arte (il papà Daniel di origini neozelandesi ha vestito la maglia del Piacenza Rugby e ora è vice allenatore della squadra cadetta della Sitav Lyons in Serie B) è stata convocata dalla capo-allenatrice della Nazionale Under 18 femminile, Elisa Facchini, per prendere parte all’edizione 2026 del Festival U18, in programma al Wellington College di Londra dal 31 marzo all’11 aprile. In pratica si tratta del Sei Nazioni Under 18 femminile, che si disputa come da tradizione nel periodo pasquale, al termine del Sei Nazioni maschile. Denise e le altre “azzurrine” si raduneranno il 29 marzo a Parabiago (Milano) e due giorni più tardi partiranno alla volta di Londra, dove affronteranno Scozia (2 aprile), Francia (6 aprile), Galles (6 aprile) e Irlanda (10 aprile). Non è presente l’Inghilterra. La formula prevede due partite da 70’ contro Scozia e Irlanda e due partite da 35’ contro Francia e Galles, nella stessa giornata.

«Sono felicissima – commenta Denise, terza linea con la maglia del Colorno – perché questa convocazione arriva a quasi un anno di distanza dal mio infortunio a crociato e menisco del ginocchio e dall’intervento che ne è seguito. Il mio esordio in nazionale U18 risale al 16 marzo 2025 in un’amichevole contro il Galles in vista del Sei Nazioni, ma quindici giorni più tardi mi sono “rotta” durante un “seven” e così sono stata costretta a dire addio alla nazionale e al Sei Nazioni».
In realtà è stato un arrivederci, visto che Elisa Facchini, nuova responsabile della nazionale U18, l ha richiamato per l’edizione 2026: «Non immaginavo che sarei stata chiamata a prendere parte alla spedizione nel Regno Unito: è stata una sorpresa che mi ha lasciato senza parole».
In realtà è stato un arrivederci, visto che Elisa Facchini, nuova responsabile della nazionale U18, l ha richiamato per l’edizione 2026: «Non immaginavo che sarei stata chiamata a prendere parte alla spedizione nel Regno Unito: è stata una sorpresa che mi ha lasciato senza parole».

