Il Piacenza Rugby in marcia verso la Serie A1
I biancorossi hanno iniziato la preparazione pre-campionato: «Un orgoglio avere così tanti giocatori piacentini in squadra»
Leonardo Piriti
|5 ore fa

Fotoservizio ©Libertà/Monica Dallavalle
Martedì al centro sportivo “Carlo Mazzoni” a Le Mose, sede del Piacenza Rugby, è suonata la “campanella” per i giocatori biancorossi chiamati a raccolta nel raduno che ha aperto la stagione agonistica 2026-2027 e che vedrà la squadra di coach Claudio Forte impegnata nel campionato di Serie A1.
Tutti presenti i componenti della prima squadra, compreso il seconda linea Massimiliano Chiappini, reduce da un’operazione al legamento crociato del ginocchio e ancora in convalescenza: il suo rientro in campo è previsto per la fine di gennaio.
La squadra ha lavorato sul campo per oltre un’ora sotto lo sguardo compiaciuto di dirigenti, consiglieri e del presidente Fabio Dodi.
«Nuova stagione e soprattutto nuova categoria grazie al ripescaggio della Federazione – spiega il massimo dirigente biancorosso – la squadra è ben consolidata e sa bene di affrontare un campionato impegnativo che comprende squadre molto attrezzate ed esperte. Il nostro obiettivo? Guadagnare la salvezza nel minor tempo possibile e credo sia un traguardo raggiungibile».
Tutti presenti i componenti della prima squadra, compreso il seconda linea Massimiliano Chiappini, reduce da un’operazione al legamento crociato del ginocchio e ancora in convalescenza: il suo rientro in campo è previsto per la fine di gennaio.
La squadra ha lavorato sul campo per oltre un’ora sotto lo sguardo compiaciuto di dirigenti, consiglieri e del presidente Fabio Dodi.
«Nuova stagione e soprattutto nuova categoria grazie al ripescaggio della Federazione – spiega il massimo dirigente biancorosso – la squadra è ben consolidata e sa bene di affrontare un campionato impegnativo che comprende squadre molto attrezzate ed esperte. Il nostro obiettivo? Guadagnare la salvezza nel minor tempo possibile e credo sia un traguardo raggiungibile».
Sandro Pagani, vicepresidente del Piacenza, rimarca l’aspetto della “piacentinità”: «Oltre a Tommaso e Inza, vorrei citare Davide Ravilli, giovanissimo (classe 2008) mediano di mischia di Gossolengo che già l’anno scorso in A2 ha dimostrato di poter competere in categorie importanti. A1 salto nel buio? Assolutamente no. I valori ci sono così come le competenze e una guida tecnica adeguata alle nostre ambizioni: possiamo divertirci e divertire i nostri sostenitori».








