Lyons-Piacenza Rugby: «Per il derby non dovremo aspettare ancora tanto»
A Zona Sport su Telelibertà i tecnici di Lyons e Piacenza Rugby, insieme ai talenti della Scherma Pettorelli
Redazione Online
|2 ore fa

Da sinistra: Claudio Forte, Leo Piriti e Tino Paoletti
Quanto dovremo ancora aspettare per un derby tra Lyons e Piacenza Rugby? «In realtà non manca molto». Parola di Tino Paoletti e Claudio Forte, i tecnici delle due squadre ospiti ieri sera a Zona Sport su Telelibertà insieme a Leonardo Piriti, firma del rugby di Libertà. Un derby nella stessa categoria, la Serie A Elite, è l’orizzonte che accende le ambizioni biancorosse, mentre i Lyons sono ormai una realtà consolidata del massimo campionato. Intanto, questo fine settimana si riparte: i bianconeri ricevono Parabiago, in uno scontro già pesante per la salvezza, il Piacenza fa visita a Parma, rivivendo l’acceso duello della scorsa stagione in A2. Paoletti, il “gigante buono” dei Lyons, riparte dalla continuità: «Cerchiamo di proseguire il percorso dello scorso anno con lo stesso entusiasmo. La scommessa è una squadra giovanissima, quasi un’Under 23, costruita sul vivaio e sul senso di appartenenza. Sono ragazzi cresciuti qui, possono portare in campo qualcosa in più in termini di carattere». Contro Parabiago, neopromossa, non si fanno calcoli: «È subito una nostra finale», dice il tecnico, che non vede l’ora di tornare in campo. Accanto a lui c’è Claudio Forte, da giocatore soprannominato “la iena”, oggi alla guida del Piacenza neopromosso in A1. «Crediamo tanto nell’amicizia e nello stare insieme: la nostra è un’identità costruita negli anni, con giovani e innesti mirati, per affrontare un campionato competitivo e sfidante». E contro Parma c’è anche voglia di rivincita, dopo le polemiche che accompagnarono qualche mese fa la sfida decisiva per la promozione. Tra ricordi da giocatore, terzo tempo con l’amico Tino e quiz in studio, Forte scherza sul soprannome: «Adesso che sto in panchina sono molto più pacato». Il derby, insomma, può aspettare, ma ancora per poco.

Dalla palla ovale alla scherma, il Circolo Pettorelli festeggia lo storico approdo in Serie A1 con una squadra cresciuta in casa. Il presidente Alessandro Bossalini non nasconde l’orgoglio: «È un sogno inseguito per anni». Al suo fianco il figlio Andrea e Valentino Monaco, giovani talenti reduci dal raduno estivo con la Nazionale maggiore. «È stato un sogno allenarmi con gli assoluti, un’emozione indescrivibile», racconta Andrea; per Valentino, quei raduni sono stati soprattutto «una fonte d’ispirazione». Ora c’è da crescere nelle nuove categorie, senza smettere di sognare. E papà Alessandro guarda già lontano: «Li vedo con la maglia della Nazionale, magari insieme in una gara di Coppa del Mondo».
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