Polenghi non ha dubbi: «Rosa di primo livello»
Primo bilancio del presidente del Piacenza a un mese dall'ingresso di Kirill Bosov: «Entusiasmo e preparazione»

Michele Rancati
|12 ore fa

Da sinistra: don Omar Bonini, Lodovico Albasi, Marco Polenghi, Roberta Valla e Vincenzo Licari.
La riapertura della pizzeria Minerva di Travo, è l'occasione per dialogare con il presidente del Piacenza Marco Polenghi, che ha investito nel paese a cui è legato assieme a Vincenzo Licari. «Prima ero cliente della sua enoteca - spiega Polenghi - poi lui è diventato sponsor-fornitore del Piace e adesso siamo soci: credo che sia una filiera virtuosa che può avere la società sportiva come fulcro, ma che porti a opportunità non solo sportive per il nostro territorio. Il Piacenza come punto d'incontro per la nostra comunità».
È passato un mese dall’ingresso di Kirill Bosov nella gestione del Piacenza: cosa è cambiato?
«D’istinto mi verrebbe da dire nulla, perché lui, Ernesto Paolillo e Pietro Capra si sono inseriti con una delicatezza e un’attenzione davvero eccezionali verso i soci storici e i dipendenti della società. In realtà, ci hanno da subito portato grande entusiasmo, professionalità ed esperienza».
È passato un mese dall’ingresso di Kirill Bosov nella gestione del Piacenza: cosa è cambiato?
«D’istinto mi verrebbe da dire nulla, perché lui, Ernesto Paolillo e Pietro Capra si sono inseriti con una delicatezza e un’attenzione davvero eccezionali verso i soci storici e i dipendenti della società. In realtà, ci hanno da subito portato grande entusiasmo, professionalità ed esperienza».
Bosov è un grande appassionato: è intervenuto sulla scelta dei giocatori?
«Ovviamente ha detto la sua, come peraltro tutti i soci. Ma come tutti noi ha grande fiducia nell’area tecnica, che ha contribuito a scegliere. Acquisti e cessioni sono frutto del lavoro del direttore sportivo Calisti e di mister Franzini, chiaramente dopo un confronto anche con la società».
Un’autonomia che si è manifestata soprattutto in un addio.
«Quello di D’Agostino. È molto spiaciuto a me come a tanti tifosi. Stefano è una persona eccezionale e un professionista esemplare, oltre che un ottimo giocatore. Ma lo staff tecnico ha deciso di fare altre scelte e noi le abbiamo rispettate e sostenute. Come per tutti gli altri calciatori che non sono stati confermati, al netto del legame umano che si era creato».
«Ovviamente ha detto la sua, come peraltro tutti i soci. Ma come tutti noi ha grande fiducia nell’area tecnica, che ha contribuito a scegliere. Acquisti e cessioni sono frutto del lavoro del direttore sportivo Calisti e di mister Franzini, chiaramente dopo un confronto anche con la società».
Un’autonomia che si è manifestata soprattutto in un addio.
«Quello di D’Agostino. È molto spiaciuto a me come a tanti tifosi. Stefano è una persona eccezionale e un professionista esemplare, oltre che un ottimo giocatore. Ma lo staff tecnico ha deciso di fare altre scelte e noi le abbiamo rispettate e sostenute. Come per tutti gli altri calciatori che non sono stati confermati, al netto del legame umano che si era creato».
Vale anche per gli arrivi, ovviamente?
«Certo che sì, anche se voglio chiarire che qualcuno dei nuovi era già seguito da tempo, in primis Bakayoko. Nelle ultime settimane abbiamo letto molti nomi associati al Piacenza, noi siamo molto soddisfatti perché abbiamo centrato gli obiettivi che ci eravamo prefissati, stando nel budget che ci eravamo dati. Come sempre, la risposta arriverà dal campo, ma riteniamo di aver allestito una di primo livello. Ora manca qualche rifinitura e la fondamentale scelta degli under, che può incidere molto sulla stagione».
«Certo che sì, anche se voglio chiarire che qualcuno dei nuovi era già seguito da tempo, in primis Bakayoko. Nelle ultime settimane abbiamo letto molti nomi associati al Piacenza, noi siamo molto soddisfatti perché abbiamo centrato gli obiettivi che ci eravamo prefissati, stando nel budget che ci eravamo dati. Come sempre, la risposta arriverà dal campo, ma riteniamo di aver allestito una di primo livello. Ora manca qualche rifinitura e la fondamentale scelta degli under, che può incidere molto sulla stagione».
Per la nuova attività la “benedizione” della sindaca Roberta Valla, del consigliere regionale Lodovico Albasi e di don Omar Bonini.
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