Decolla il nuovo Piace: «C'è tutto per vincere»
Primo allenamento stagionale davanti all'entusiasmo dei tifosi e a Kirill Bosov

Michele Rancati
|4 ore fa

Fotoservizio ©Libertà/Claudio Cavalli
«Non vogliamo lanciare nessun proclama, ma siamo certi che impegno e serietà alla fine paghino sempre. Ai giocatori abbiamo detto che non mancherà niente per vincere, poi sarà il campo a dare il verdetto».
Parole di Kirill Bosov, l'imprenditore che ha affiancato i soci piacentini per rendere il Piacenza ancora più competitivo. Anche ieri i tanti tifosi accorsi al Garilli gli hanno riservato un'affettuosa accoglienza, che all'applausometro ha superato anche quella per mister Arnaldo Franzini. «Non vedevamo tutti l'ora di ricominciare - ha commentato il tecnico - ci aspetta una preparazione intensa, tra allenamenti e amichevoli, che servirà anche a trovare la giusta intesa tra i confermati e i nuovi arrivi. Vedo grande entusiasmo e una fiducia che vogliamo ripagare».
Parole di Kirill Bosov, l'imprenditore che ha affiancato i soci piacentini per rendere il Piacenza ancora più competitivo. Anche ieri i tanti tifosi accorsi al Garilli gli hanno riservato un'affettuosa accoglienza, che all'applausometro ha superato anche quella per mister Arnaldo Franzini. «Non vedevamo tutti l'ora di ricominciare - ha commentato il tecnico - ci aspetta una preparazione intensa, tra allenamenti e amichevoli, che servirà anche a trovare la giusta intesa tra i confermati e i nuovi arrivi. Vedo grande entusiasmo e una fiducia che vogliamo ripagare».
Poi tutti a sudare per il primo allenamento stagionale agli ordini del preparatore Pablo Lischetti, prima del primo contatto con il pallone sul perfetto terreno del Garilli, dove si svolgerà tutta la prima parte di stagione.
A osservare la squadra, assieme al direttore generale Francesco Fiorani e al direttore sportivo Leonardo Calistri, anche il vicepresidente Alessandro De Santis: «Ogni anno i tifosi ci riempiono di entusiasmo e di carica - ha detto quest'ultimo - e questo conferma come Piacenza sia una piazza unica. Crediamo di aver fatto un ottimo lavoro in sede di mercato e di essere ulteriormente cresciuti come organizzazione, grazie al rapporto sempre più stretto tra i soci storici e all'arrivo di Kirill, che sembra qui da sempre. Serietà, coesione e cultura del lavoro: queste le linee guida che, siamo certi, ci possono portare lontano. Fino a dove, lo diranno i risultati».
Per scaramanzia nessuno lo vuole dire, ma la meta fissata si chiama Serie C.
A osservare la squadra, assieme al direttore generale Francesco Fiorani e al direttore sportivo Leonardo Calistri, anche il vicepresidente Alessandro De Santis: «Ogni anno i tifosi ci riempiono di entusiasmo e di carica - ha detto quest'ultimo - e questo conferma come Piacenza sia una piazza unica. Crediamo di aver fatto un ottimo lavoro in sede di mercato e di essere ulteriormente cresciuti come organizzazione, grazie al rapporto sempre più stretto tra i soci storici e all'arrivo di Kirill, che sembra qui da sempre. Serietà, coesione e cultura del lavoro: queste le linee guida che, siamo certi, ci possono portare lontano. Fino a dove, lo diranno i risultati».
Per scaramanzia nessuno lo vuole dire, ma la meta fissata si chiama Serie C.
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