Lo sport piacentino è più povero, è scomparso Alberto Bonugli
Figura di spicco del tennis è stato per decenni maestro alla Vittorino
Redazione Online
|6 ore fa

Il mondo dello sport piacentino piange la scomparsa di Alberto Bonugli, figura di spicco del tennis provinciale e, in particolare, dei colori sportivi biancorossi della Vittorino da Feltre. Bonugli se n'è andato a 85 anni - ne avrebbe compiuti 86 fra poco più di due mesi - dopo una breve e inesorabile malattia contro cui ha lottato con la sua inconfondibile signorilità e serenità.
Maestro federale di tennis di origini piemontesi, ma anche insegnante di yoga - disciplina abbracciata negli ultimi decenni della sua vita caratterizzata da un costante contatto con la natura e con la spiritualità - Bonugli ha allenato e fatto crescere sul campo da tennis almeno tre generazioni di giovani sportivi piacentini, anteponendo sempre il dialogo e i valori educativi agli aspetti agonistici. Per quasi quarant’anni è stato il punto di riferimento della Scuola tennis della Vittorino da Feltre, società sportiva per cui ha anche svolto lavoro di segreteria facendosi sempre apprezzare per la sua disponibilità, la sua apertura al confronto e al dialogo.
«Per la Vittorino - commenta il presidente della società biancorossa, Gianluigi Tedesco - è stato un punto di riferimento sportivo per moltissimi anni. Ha fatto crescere tanti giovani giocatori e insegnato questa appassionante disciplina sportiva a tantissimi nostri soci. Per la Vittorino da Feltre è stato una vera e propria bandiera e, non a caso, il nostro Consiglio direttivo gli aveva attribuito, alcuni anni fa, la qualifica di Socio onorario. A nome di tutti i soci della Vittorino e del Consiglio esprimo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Alberto».
Amante della natura e della montagna, Bonugli era solito effettuare lunghi e salutari trekking in Val d’Aosta, sui sentieri del Parco del Gran Paradiso ma anche sui versanti del Monte Bianco, memore di un indimenticabile viaggio giovanile sulle montagne del Tibet. Tra i tanti piacentini che lo hanno conosciuto - hanno voluto ricordarlo, tra gli altri, Gianni Ponzanibbio, Lorenzo Garberi, Marcello Griffini, Fabio Galazzi, Stefano Teragni, Luigi Salice, Amelio Grassi e il Delegato provinciale della Federtennis, Gianni Fulgosi - Bonugli viene descritto e ricordato come «un uomo mite, discreto e sempre disponibile, una persona d’altri tempi che ha sempre trasmesso ai suoi allievi i veri valori dello sport come il rispetto dell’av-versario e delle regole, la lealtà e lo spirito di sacrificio».
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