Nella voce di Walker si ritrova la magia dei cani di quartiere

RaiPlay Sound propone un audio documentario in due puntate dedicato alla convivenza tra uomini e animali liberi in Sicilia

Claudia Labati
|10 ore fa
La copertina del podcast
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Ricomincio la mia rubrica dopo la pausa estiva con un regalo, forse la scoperta più bella di questa estate: un audio documentario scritto e narrato dalla bravissima podcaster inglese Georgia Walker, che in un italiano perfetto (dettaglio che colpisce fin dai primi minuti) e in sole due puntate folgoranti fa esattamente quello che io chiamo la magia dell’audio.
Il podcast è prodotto da Rai Radio 3 e si trova sull’app di RaiPlay Sound, nel programma Tre Soldi, di cui vi ho già parlato spesso in questi mesi.
L’autrice racconta la vita dei cani di quartiere di Palermo intrecciando la propria esperienza personale (ha trascorso un’estate in Sicilia lavorando a questo progetto) con le testimonianze di chi vive con e per questi animali così speciali.
I cani di quartiere sono infatti un fenomeno ancora diffuso nel Sud Italia: animali senza un padrone, ma perfettamente integrati nel tessuto sociale di quartieri spesso periferici.
La voce di Walker ci presenta Rocky, il cane color albicocca che ama la musica napoletana, Balù, fedele amico dei clienti del bar di quartiere, Bianchina e Melina, le cagnoline del porto: cani di tutti, amati e coccolati dai bambini, curati dagli adulti, come in una grande famiglia ricomposta.
Ecco il punto fondamentale dell’ascolto: riesce a smuovere grandi temi attraverso storie semplici e testimonianze dirette interrogandosi su come oggi umani e animali possano stare insieme, quando questi ultimi sono ormai ridotti quasi sempre al ruolo di animali da compagnia.
Qui invece le due specie convivono in simbiosi, nel rispetto della libertà e dell’individualità di ciascuna.
Georgia Walker scrive questi due mondi senza gerarchie: le storie dei cani hanno lo stesso peso narrativo delle voci umane, come se tra le due specie non ci fosse differenza alcuna.
Gli abitanti del quartiere e i volontari si occupano del benessere di questi cani: tutti sono vaccinati e microchippati, ma restano anime libere, ognuno con la propria personalità (memorabile il viaggio in macchina di Walker con Rocky). Una riflessione molto netta sul fatto che non tutti gli animali debbano per forza appartenere o obbedire a qualcuno.
Non è originale solo per il tema, che tocca l’antispecismo, la convivenza, la reciprocità, ma soprattutto per la scrittura: essenziale, mai banale, capace di fare poesia con la voce, i suoni e le splendide musiche di Nicola Mecca.
Un piccolo capolavoro di public radio. Per ritrovare voi stessi dopo la confusione estiva, ve lo consiglio fortemente. Un’opera preziosa che dimostra la potenza espressiva del mezzo audio, capace di lasciare un segno profondo nell’ascoltatore e di scardinare le nostre convinzioni sul concetto stesso di libertà.