«Era la nostra serenità»: protesta a Podenzano per il Cau che non riapre

Residenti pronti alla raccolta firme. «Si parla tanto di sanità vicina 
al cittadino, poi si chiude e si trasforma un servizio sanitario valido»

Nadia Plucani
|10 ore fa
L’accesso alla Casa della salute, diventata Casa della comunità, con il Cau aperto dal 2024
L’accesso alla Casa della salute, diventata Casa della comunità, con il Cau aperto dal 2024
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«Quando una cosa funziona viene tolta». È un commento amaro quello che circola in questi giorni nei pressi della Casa della Comunità di via Dante Alighieri a Podenzano. Al centro del malcontento c’è il Cau (Centro assistenza urgenza), il servizio che fino a poche settimane fa garantiva risposte rapide ai problemi di salute non emergenziali e che da un giorno all’altro, il 16 marzo, è stato chiuso a tempo indeterminato per far spazio a un cantiere. Ufficialmente si tratta di lavori necessari a garantire la «piena funzionalità della struttura», ma il timore dei cittadini è che, una volta calati i ponteggi, il Cau così come lo conoscevano non riaprirà più.
L’Ausl sta infatti lavorando ad un percorso più ampio di riorganizzazione a seguito dell’accordo integrativo regionale. Il direttore del dipartimento di Assistenza primaria, Gaetano Cosentino, ha spiegato a Libertà (si può recuperare l’articolo di ieri) che a Podenzano la medicina generale sarà potenziata nelle ore diurne, affiancata dalla continuità assistenziale di notte e nei festivi, mentre per le emergenze ci si potrà rivolgere al pronto soccorso di Piacenza. Il Cau, in sintesi, non sarà più Cau. In Emilia-Romagna la sanità si sta dirigendo infatti verso le Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), una nuova rete di ambulatori territoriali.