Inaugurato il ponte sul Nure, Salvini: «Un esempio per tutti i cantieri italiani»

Dopo sei mesi di chiusura per lavori. Riapertura al traffico prevista per le 13

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|11 ore fa
Inaugurato il ponte sul Nure, Salvini: «Un esempio per tutti i cantieri italiani»
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È il giorno della riapertura del ponte sul Nure dopo sei mesi e quattro giorni di cantiere. Una giornata di festa attesa da mezza provincia, in particolare dai pendolari, dai commercianti e dai proprietari delle attività dei territori comunali coinvolti dalla spaccatura lungo la via Emilia. Presente all’inaugurazione ufficiale il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, con lui sindaci e rappresentanti delle istituzioni locali e dele forze dell’ordine. Colpo d’occhio dato dalla presenza di decine di cittadini arrivati anche a piedi e in bicicletta lungo il viadotto. Il ministro Salvini prima di incontrare la stampa ha visionato le cartografie e i basamenti del nuovo ponte sul Nure congratulandosi con operai e dirigenti Anas.
La riapertura al traffico è prevista per le 13 di oggi.
Ad aprire la cerimonia di inaugurazione è stato il commissario prefettizio del comune di Pontenure Attilio Ubaldi: «Il mio operato è iniziato poco prima dell’inizio del cantiere - le sue parole -. Oggi a distanza di sei mesi è una giornata felice che testimonia che la collaborazione tra enti e istituzioni sia fondamentale nella realizzazione di opere strutturali importanti. Siamo difronte a un’opera innovativa - ha proseguito - che continua la storia di questo ponte strategico per l’intero territorio».
La cerimonia inaugurale è stata anche l’occasione per entrare nel dettaglio delle opere di manutenzione realizzate lungo il ponte sul Nure attraverso le parole del responsabile Anas Emilia-Romagna Massimiliano Campanella: «Abbiamo conservato il pregio storico e architettonico del ponte - ha specificato -. Un collegamento significativo che oggi è sostenuto da un’anima d’acciaio. La grande programmazione alla base del ponte ci ha permesso di interrompere il traffico per soli sei mesi».
Tra le istituzioni presenti anche la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Irene Priolo: «Si tratta di un intervento tanto atteso - ha commentato - reso possibile grazie a una vasta collaborazione istituzionale che ha permesso di attuare la gratuità del tratto di autostrada e l’incremento delle corse dei treni per diminuire il disagio di pendolari e residenti».
«Grazie a chi ha avuto pazienza, grazie ai cittadini e grazie agli operai perché il ponte sul Nure non è stato terminato puntuale, ma in anticipo» queste le prime parole del ministro Salvini durante l’inaugurazione. «È un giorno bellissimo per inaugurare un ponte, nello stesso giorno in cui parte il taglio delle accise sui carburanti» ha continuato. Ritornando sul tema ponte, Salvini ha voluto definire «il viadotto sul Nure un esempio per tutti i ponti e i cantieri in giro per l’Italia». Infine una battuta: «Ho detto a Valentina (riferendosi a Stragliati, la sindaca di Castel San Giovanni) che i tecnici del ministero si stanno impegnando maggiormente per la tangenziale di Castel San Giovanni rispetto al ponte sullo Stretto».
Il ministro dei Trasporti ha confermato la fermata del Freccia Rossa a Piacenza, ringraziando per la collaborazione il collega ministro Tommaso Foti, e ha confermato l’avvio dell’iter per la tangenziale di Castel San Giovanni entro la prossima estate.
  
«Un grande risultato di squadra - ha evidenziato il ministro Tommaso Foti -. Questa è un’Italia bella e capace di raggiungere risultati importanti». E anche il freccia rossa è salvo: «Si, è salvo - ha confermato Foti -, ma ora dobbiamo fare un patto tutto insieme con l’obiettivo che il servizio venga utilizzato e valorizzato».
Presenti alla riapertura, oltre al vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, l'Assessora all'Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità Trasporti della Regione Emilia-Romagna Irene Priolo, il Commissario prefettizio del Comune di Pontenure, Attilio Ubaldi, e il Responsabile Anas Emilia-Romagna Massimiliano Campanella.
 Emergono anche le prime delusioni, tra i curiosi che hanno volto assistere all’inaugurazione ufficiale anche Giovanni Ferrari, residente a Pontenure arrivato lungo il viadotto in sella alla sua bici: «Dopo sei mesi così difficili per tutti mi aspettavo almeno una pista ciclabile lungo la carreggiata - le sue parole -. Credo abbiano gestito malissimo sia la scelta del periodo in cui avviare il cantiere che le modalità alternative non sufficienti».  
I lavori di manutenzione straordinaria
L’intervento di manutenzione, avviato il 15 settembre scorso, ha previsto un investimento complessivo di circa tre milioni di euro e si è concluso in sei mesi. I lavori hanno innalzato gli standard di sicurezza e funzionalità del ponte ma ne hanno preservato il valore storico e architettonico. L’intervento ha previsto una soluzione tecnica innovativa: la nuova struttura portante, infatti, è all’interno del ponte esistente. L’impalcato originario è stato rimosso e sostituito con una nuova struttura mista in acciaio e calcestruzzo, progettata per essere inserita all’interno della sagoma storica. Sono stati inoltre inseriti nuovi elementi strutturali di sostegno e consolidate le spalle del ponte.
Il ponte originario, costruito nel 1838, è composto da quattro pile in alveo e cinque arcate in muratura. Negli anni ’70 la struttura era stata integrata con un cordolo in calcestruzzo armato a sbalzo su entrambi i lati, oggi rimosso dall’intervento. La piattaforma stradale è stata adeguata agli standard della categoria extraurbana secondaria (C2) con nuovi cordoli laterali, barriere di sicurezza e il miglioramento del sistema di smaltimento delle acque. Proseguirà ora l’ultima fase dei lavori per il restauro conservativo della struttura storica, svolti senza interferenze con la circolazione stradale.