Quel cowboy sposo - senza mandria, né altare - è un mistero all’italiana

Il classico Disney del 1961, noto per l’enigmatico titolo nostrano, narra in realtà la storia di due gemelle che si scambiano i ruoli

Elisabetta Paraboschi
|10 ore fa
Quel cowboy sposo - senza mandria, né altare - è un mistero all’italiana
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Ci sono titoli destinati a restare un mistero imperscrutabile per sempre. È questo il caso de “Il cowboy col velo da sposa”, traduzione italiana di “The parent trap” ossia la trappola per genitori raccontata da un film sagace del 1961 diretto da David Swift. Un film che chi è nato negli anni Ottanta – come chi scrive – conoscerà nel suo rifacimento del 1998 quando si intitolava davvero “Genitori in trappola” e annoverava fra i protagonisti Lindsay Lohan nella sua stagione dorata, Dennis Quaid e la sfortunata Natasha Richardson. Ma ben prima di questa pellicola, la storia – tratta dal romanzo tedesco “Carlottina e Carlottina” (Das Doppelte Lottchen, 1949) di Erich Kästner – diventa un film prodotto dalla Disney con un cast di tutto rispetto: Hayley Mills, Maureen O’Hara e Brian Keith.
La storia è simpatica: due gemelle tredicenni, Sharon McKendrick e Susan Evers, sono cresciute senza mai conoscersi perché i loro genitori si sono separati quando loro avevano un anno. Susan vive col padre Mitch in California, mentre Sharon vive con la madre Margaret a Boston. Casualmente le due però vanno a trascorrere le vacanze estive nello stesso campeggio e proprio lì scoprono con meraviglia di essere sorelle gemelle. Decidono quindi di scambiarsi il ruolo: Susan va a vivere con la madre a Boston, Sharon col padre in California. L’obiettivo? Conoscere il genitore “mancante” e magari far riunire la famiglia.
In Italia il film viene tradotto con un titolo buffo, “Il cowboy con il velo da sposa”, anche se di cowboy non ce ne sono e la sposa indossa una veletta in formato “mini”: ma a pesare sulla bilancia è la notorietà di Brian Keith, che il pubblico conosce duro cowboy già visto in almeno dieci western e qui nei panni di una sorta di selvatico “bovaro” portato all’altare.
Nella versione americana però c’è molto di più: quello che può apparire una esilarante commedia per ragazzi rappresenta per la Disney l’occasione per raccontare, con leggerezza e rispetto, un tema delicatissimo per l’epoca ossia il divorzio, mettendo finalmente al centro lo sguardo dei figli. E di farlo con effetti speciali pionieristici e un cast straordinario. Hayley Mills è già un volto amatissimo dal pubblico reso noto grazie allo straordinario successo di un’altra produzione Disney, “Pollyanna”. Maureen O’Hara è la musa ribelle di John Ford e la partner ideale di John Wayne, mentre di Keith si è già detto. Charles Ruggles, un gigante della commedia americana, è noto per la sua partecipazione a “Quattro bassotti per un danese”, mentre Cathleen Nesbitt è la nonna di Cary Grant in “Un amore splendido” e Leo G. Carroll lo ricordiamo nei panni di Mr. Massoula ne “Il padre della sposa”. E il titolo? Si parte con “His and Hers”, passando per “Petticoats and Blue Jeans” e infine ecco “The Parent Trap”.