La rom-com inaspettata, l’odissea spaziale bocciata e John Cena senza freni
Con l’arrivo dell’estate c’è bisogno di staccare il cervello, ma possiamo sempre trovare argomenti su cui riflettere
Giorgio Occhipinti
|20 ore fa

Gosling in “Project Hail Mary”
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Messaggi per Isabelle
Un’aspirante pasticciera di San Francisco, Jill, perde la sorella a causa di una grave malattia. Continua però a lasciarle messaggi nella segreteria telefonica per elaborare il lutto e cercare una vicinanza con lei. Il numero della sorella, però, è stato riassegnato a Wes, un agente immobiliare che comincia ad ascoltare i messaggi lasciati da Jill. Wes sente una connessione speciale con Jill e ad un certo punto decide di andare a cercarla a San Francisco. La premessa è da rom-com sfrenata: coincidenze particolari, due personaggi che sono alla ricerca dell’amore ma non riescono a trovarlo, dolore, fragilità, ma anche una certa spinta a migliorare la propria vita e inseguire i propri sogni. La protagonista è Zoey Deutch, che interpreta Jill. Ha una bellezza particolare e forse questo è uno dei grandi punti a favore del film. È una bellezza reale, non una di quelle bellezze hollywoodiane assolute. Non è Margot Robbie, che da qualunque punto di vista la si guardi è una cosa incredibile. Zoey Deutch ha dei lati particolari del volto e in alcune inquadrature non sembra nemmeno così attraente; poi, però, con l’energia, gli occhi e le espressioni che fa, finisce davvero per farti innamorare di lei. La controparte maschile è Nick Robinson, un attore che fa il suo dovere ma niente di particolare. Anche lui è un bell’uomo ma non di una bellezza spregiudicata. Mi aspettavo sinceramente una delle classiche commedie di Netflix o Prime Video. Entrambe le piattaforme sono cadute spesso in rom-com agghiaccianti, non divertenti, troppo standardizzate, senza alcun messaggio e costruite solo su una serie di turning point. Invece devo dire che il film mi ha stupito, perché spesso va addirittura oltre la comedy. In certi momenti lo vedo sul demenziale. Tante scene sono assolutamente over the top e ho riso più di una volta di gusto. Le situazioni che Jill affronta sono ridicole e i messaggi che manda alla sorella sono onestamente brutali. È vero, è leggermente lungo: io l’avrei fatto durare probabilmente 90 minuti invece di 120. Però si guarda e scorre con piacere. Ovviamente bisogna credere alle cose che succedono, che a volte sono un po’ tirate per i capelli, ma praticamente in tutte le rom-com del mondo accadono eventi fuori da ogni possibilità logica o probabilistica. Va bene così: non siamo qui per quello. Siamo qui per divertirci ed emozionarci relativamente, molto relativamente. Ho percepito molto di più la parte comica, le battute tra i personaggi, che sono scritte bene, piuttosto che un forte rimando al dramma della perdita e del lutto.
Lo trovi su: Netflix
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Project Hail Mary
“Project Hail Mary” esula un pochino dalla mia rubrica, perché è stato una grande release al cinema, ma con tutto l’hype e gli score paurosi sui maggiori siti di critica dovevo vederlo per forza e capire se fosse una roba da consigliarvi oppure no. Rotten Tomatoes: 94% della critica e 95% del pubblico. IMDb: 8,2 su 10. Metacritic: 77 su 100 dalla critica e 8,2 su 10 dagli utenti. Decisamente sopra la media dei blockbuster Sci-fi usciti negli ultimi anni. Dal trailer sembrava proprio una cagata, una roba un po’ bambinesca ed effettivamente, dopo 2 ore e 36, confermo che la prima impressione era corretta. Il dottor. Grace(Ryan Gosling) si sveglia su un’astronave nello spazio profondo. Non ricorda niente se non il fatto che deve salvare la terra da un organismo sconosciuto che sta letteralmente mangiando i soli in giro per la galassia. La sua destinazione è un pianeta che presenta una resistenza a questa infezione. Una volta arrivato sarà il primo umano a stabilire un contatto con una razza aliena. Questo non è per forza un brutto film, né un film totalmente da scartare. Se avessi dei bambini o qualche adolescente in erba, probabilmente glielo farei vedere, perché è tranquillo, molto lineare e c’è anche un companion carino, Rocky, un alieno che è fondamentalmente una roccia parlante. Però a un adulto questo film non lo consiglierei. Perché? Perché vuole fare un po’ tutto, ma non riesce a fare niente. Classico filmetto da guardare mentre si cucina. Ryan Gosling è sempre piacevole e, in questi panni occhialuti e sfigatini da scienziato, è carino ma non c’è altro. La fine poi è trascinata per un numero di minuti mostruoso e non mi è piaciuta per niente, banale, molto, molto banale. Quindi per riassumere: non vedo la forza di questo film, quegli score sono assolutamente ingiustificati. Guardatelo se proprio non avete nient’altro da fare o se avete dei ragazzini, altrimenti lasciate perdere.
Lo trovi su: Amazon Prime Video
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Ricky Stanicky – L’amico immaginario
John Cena, il celebre wrestler, torna sulle piattaforme streaming con l’uscita su Netflix della commedia “Little Brother”. Non avendola vista non posso consigliarvela ,ma mi è venuta in mente un’altra commedia con Cena che aveva un’idea carina e che mi fece divertire. “Ricky Stanicky – L’amico immaginario”. John Cena interpreta un attore e comico fallito che viene assunto per vestire i panni di Ricky Stanicky, l’amico immaginario sul quale un gruppo di amici di lunga data scarica da anni la colpa di ogni bravata e comportamento discutibile. Ricky diventerà una persona reale e si dovrà scontrare con una vita di bugie. La trama è molto semplice e non siamo qui per questo, siamo qui per ridere e farci intrattenere ed è esattamente quello che fa questo film. Capolavoro? No. Indimenticabile? No. Adatto per una sera di relax? Assolutamente si.
Lo trovi su: Amazon Prime Video
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