I piacentini amano uscire la sera, al ristorante per stringere legami
L’indagine di Confesercenti: l’85% cena in compagnia di amici; il 33% mangia fuori casa almeno una volta a settimana
Elisabetta Paraboschi
|4 mesi fa

Sono quelli che spendono di più, ma mangiano meno. Quelli che «al ristorante si va almeno una volta a settimana»: mai da soli, ma sempre con amici o partner, meglio all’aperto che al chiuso, scegliendo il locale più in base al tipo di cucina e non per la citazione sulle guide gastronomiche. Così appaiono i piacentini quando escono al ristorante e al bar in base a un’indagine commissionata da Confesercenti Piacenza: un centinaio sono i cittadini intervistati sulle loro abitudini nei pasti o nelle uscite fuori casa, divisi fra giovani fino ai 30 anni e «senior» dai 51 ai 70. Il risultato che emerge lo riassume bene il direttore di Confesercenti Piacenza Fabrizio Samuelli: «A livello di consumi siamo tornati al pre-pandemia - spiega - tuttavia c’è una riduzione delle visite e del numero di portate: in sintesi, si spende di più per uscire, ma magari si va una volta anziché due o si prende un piatto in meno. Resta il fatto che il consumo fuori casa è associato a un’esperienza di gratificazione e piacere».
Sul territorio sono dai 1500 ai 1800 i bar e i ristoranti presenti: fra gli intervistati, il 33 per cento dichiara di frequentarli almeno una volta a settimana, il 31 per cento almeno due o tre volte al mese, mentre ammonta al 14 per cento il popolo degli habitué che frequenta quattro giorni a settimana o anche di più. Per il 46 per cento uscire a pranzo o a cena rappresenta un momento di gratificazione personale e per non cucinare a casa, mentre per il 37 per cento è un’occasione di socializzazione con gli altri: per forza, verrebbe da dire, dato che i piacentini a tavola non si ritrovano quasi mai da soli. L’85 per cento frequenta bar e ristoranti in compagnia di amici, il 62 per cento con un partner, il 56 con i famigliari perché «è un rito che rafforza i legami e costruisce ricordi»: solo il 15 per cento dichiara di uscire da solo.
C’è poi il tema dei dehors: «Dopo il covid gli spazi all’aperto contano molto di più - conferma Samuelli - e in effetti giù spazi all’aperto ormai sono considerati un valore aggiunto quasi irrinunciabile dalla clientela». Dall’indagine lo sono per il 92 per cento dei cittadini. Andando a vedere cosa mettono nel piatto i piacentini, si scopre che il 48 per cento predilige piatti legati alla tradizione (il magico potere del cosiddetto «comfort food»), mentre il 35 per cento fa attenzione all’utilizzo di ingredienti biologici, stagionali o a chilometro zero; poco meno del 20 per cento invece punta su proposte «innovative o fusion» e su un’offerta gourmet. E se è è vero che il 14 per cento spende meno di 50 euro al mese per consumare pasti e bevande fuori casa, il 64 per cento arriva a spendere fino a 200 euro per un’occasione di «bisboccia» in un bar o ristorante del territorio.

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