Domani scatta l’autunno astronomico: alle 2.04 l’equinozio dopo un’estate da record
Giorno e notte avranno la stessa durata. Nell’emisfero boreale l’estate, con 93 giorni, resta la stagione più lunga dell’anno
Dea De Angelis
|21 ore fa

La meridiana nel cortile del Polo museale Scalabrini di Piacenza - © Libertà/Dea De Angelis
La lunga estate, la più calda degli ultimi decenni, non solo in Italia, volge al termine. Alle ore 2 e 4 minuti del mattino di domani passerà l’istante esatto che determina l’equinozio d’autunno e l’inizio di una nuova stagione astronomica.
Domani, 23 settembre, il Sole sorgerà esattamente a est e tramonterà esattamente a ovest e la notte e il giorno avranno la stessa durata. Pari ore di luce e di buio con l’inizio dell’autunno astronomico e un progressivo aumento di buio, massimo a inizio inverno.
Durante l’equinozio la Terra che orbita intorno al Sole si trova allo zenit dell’equatore e i suoi raggi sono perpendicolari all’asse (inclinato) di rotazione della Terra.
Gli equinozi, come noto, sono due durante l’anno. Quello di settembre avviene più tardi di quello di marzo. Il primo in genere tra il 22 o il 23, il secondo tra il 20 e il 21. Questo accade perché il moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole, seguendo le leggi della fisica (leggi di Keplero), risulta più lento quando la Terra è più lontana dal Sole, in prossimità dell’afelio che accade a inizio luglio. Nell’emisfero boreale, il nostro emisfero, questo fa sì che l’estate con una durata di 93 giorni sia la stagione più lunga mentre l’inverno (il solstizio cadrà il 21 dicembre) che dura 89 giorni sia quella più corta.

