Da Piacenza a Parma, il dibattito sul futuro continua: torna il festival FuturoPresente

Dal 2 al 4 ottobre oltre 30 appuntamenti e 50 relatori tra intelligenza artificiale, neuroscienze, clima e bioetica. Tra gli ospiti Luciano Violante, Giuseppe Remuzzi, Vittorio Gallese e Alessandro Cecchi Paone

Redazione Online
|23 ore fa
Da Piacenza a Parma, il dibattito sul futuro continua: torna il festival FuturoPresente
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Archiviato a Piacenza il Festival del Pensare Contemporaneo, il confronto sulle grandi questioni del nostro tempo prosegue a poche decine di chilometri di distanza. Dal 2 al 4 ottobre Parma ospita infatti la seconda edizione di FuturoPresente – Scienza Etica Società, festival universitario che mette al centro il rapporto fra progresso scientifico, tecnologia e le conseguenze etiche, giuridiche e sociali delle trasformazioni in corso.
Tre giorni, oltre 30 appuntamenti e 50 relatori di rilievo nazionale e internazionale per una manifestazione promossa dal Centro Universitario di Bioetica dell’Università di Parma e pensata non come convegno per specialisti, ma come occasione di confronto aperta a tutti.

Neurotecnologie, intelligenza artificiale e clima

Il programma attraversa molti dei temi che stanno segnando il presente e destinati a incidere sul futuro: intelligenza artificiale, neurotecnologie e neuroscienze, crisi climatica, biodiversità, fine vita, diritti digitali, uso dei social da parte dei minori, computer quantistici ed esplorazione spaziale. Spazio anche alla moda e al suo impatto ambientale e sociale. 
Gli incontri saranno distribuiti in diversi luoghi della città, dall’Università al Palazzo del Governatore, dall’Ape Museo alla Feltrinelli fino all’Area Talk di piazza Garibaldi, trasformando il centro di Parma in un palcoscenico diffuso. La scelta, spiegano gli organizzatori, è quella di rendere accessibili anche al grande pubblico questioni spesso affrontate soltanto negli ambienti accademici.

Da Violante a Cecchi Paone

Ad aprire la manifestazione, venerdì 2 ottobre, sarà Luciano Violante con l’intervento «Riformare la democrazia per difenderla dai suoi nemici». La chiusura di domenica 4 sarà invece affidata ad Alessandro Cecchi Paone, che dialogherà con Persio Tincani sul tema «Chi ha paura dell’intelligenza artificiale?». 
Tra gli appuntamenti figurano quello sulla mobilità intelligente con Alberto Broggi, uno dei pionieri della guida autonoma, il confronto sul «sé digitale» con il neuroscienziato Vittorio Gallese, l’incontro sull’intelligenza artificiale con Alfio Quarteroni e quello dedicato alle scelte di fine vita con Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri. 
Si parlerà anche di spazio con l’astrofisica Patrizia Caraveo, Tommaso Edoardo Frosini e Massimo Comparini, mentre altri incontri saranno dedicati all’etica dell’intelligenza artificiale, alla natura umana e alle responsabilità verso le generazioni future. 
Per il rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, il festival vuole offrire strumenti per riflettere su trasformazioni che vanno dallo sviluppo rapidissimo dell’IA ai cambiamenti climatici. Il direttore del Centro di Bioetica e ideatore della manifestazione, Antonio D’Aloia, sottolinea invece come molte questioni considerate fino a ieri appartenenti al futuro siano ormai diventate problemi del presente. 
L’edizione 2026 si inserisce inoltre nel percorso di Parma verso il 2027, quando la città sarà Capitale Europea dei Giovani.