Natura come rete: in biblioteca si rilegge il rapporto tra uomo e ambiente

A partire da giovedì prossimo alla Passerini Landi

Leonardo Chiavarini
|21 ore fa
La biblioteca Passerini Landi ospiterà gli incontri sulla natura
La biblioteca Passerini Landi ospiterà gli incontri sulla natura
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Ritrovare una connessione profonda con la natura, in grado di andare al di là del solo rapporto utilitaristico. Con questo spirito, nasce “Il benessere come consapevolezza dell’interdipendenza”, un ciclo di 8 incontri aperti al pubblico (3 in primavera e 5 in autunno) sul tema della biofilia, tutti promossi da “La Cura del Bosco Aps” in collaborazione con il “Centro yoga Anahata”, la Biblioteca Passerini Landi e l’associazione “Quinto Quarto”. Gli eventi, che si svolgeranno nella biblioteca comunale, sono parte di un ambizioso progetto: “Notte sull’Aserei”. Tra scienza e filosofia, natura e comunità, l’idea alla base è quella di indagare «dentro ognuno di noi, tutto intorno a noi, fra di noi, un universo-mondo, una rete di legami visibili e invisibili».
Ne abbiamo parlato con Massimo Esposito, psicoterapeuta e presidente de “La Cura del Bosco Aps”, che ha condiviso con “Green Future” alcune anticipazioni. «Questi primi tre appuntamenti de “Il benessere come consapevolezza dell’interdipendenza” – dice – ci permettono di porre delle premesse teoriche. Approfondiremo le connessioni dell’uomo con i luoghi naturali, con le piante e con gli animali. E, soprattutto, cercheremo di vincere la corazza razionalistica del nostro tempo, adottando un modo nuovo e al contempo antico di guardare alla natura fuori da noi. Quello della biofilia, che indica l’amore e l’interesse innato verso tutto ciò che è vivente».
L’approccio proposto resta saldo sui binari delle scienze e, anzi, favorisce un’ottica multidisciplinare. Il primo incontro, dal titolo “Genius loci: la storia e le energie dei luoghi ci influenzano?” (questo giovedì 26/02 dalle ore 17.30), vedrà al centro il concetto di luogo naturale, letto in chiave antropologica attraverso i testi di due importanti storici delle religioni.
«La riflessione prende il via dall’opera “Il sacro”, scritta nei primi del ‘900 da Rudolph Otto – spiega Esposito –. Il pensiero dello storico delle religioni tedesco verrà messo in dialogo con quello dell’altrettanto celebre collega rumeno, Mircea Eliade, e con la sua opera “Sacro e profano”. La volontà – continua Esposito – è riflettere sull’effetto che certi luoghi naturali hanno da sempre sul corpo e sulla psiche di tutti gli uomini, in maniera ancestrale».
La connessione tra l’uomo e la natura, già al centro del primo incontro curato proprio da Esposito, tornerà con un’attenzione particolare verso le piante nel secondo appuntamento, a cura di Marco Campominosi: “Il creato come rete: il mondo vegetale è dotato di coscienza?” (giovedì 12/03, sempre dalle 17.30). «Tra i testi proposti – spiega il presidente dell’Aps – spiccano “Il cantico della terra” di Stefano Mancuso e l’enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco. Quest’ultima è un’opera straordinaria, che ci invita a guardare al creato come una rete, di cui facciamo parte anche noi e di cui è nostro dovere prenderci cura».
E dopo le piante, toccherà infine alla fauna essere protagonista, in chiusura del ciclo primaverile. «Con il terzo appuntamento, “La spiritualità negli animali: amore, linguaggio ed emozioni nel mondo animale” (Giovedì 19/03, di nuovo dalle ore 17.30) – continua –Simona Minarelli presenterà il volume “Filosofia dell’animalità” di Felice Cimatti, approfondendo i legami tra la nostra e le altre specie».
In autunno, i restanti 5 incontri prenderanno una piega più intima, rivolta alla natura “dentro di noi”. Nel frattempo, però, già dalla fine di marzo, “La Cura del Bosco Aps” ripartirà a pieno regime con le attività nei boschi, che, nel periodo estivo, si sposteranno poi in provincia. Molte di queste attività ruotano attorno al progetto “Notte sull’Aserei”, per il quale seguiranno aggiornamenti.