E-bike, controlli a Piacenza: 14 mezzi irregolari su 21

Servizio congiunto di Polizia Locale, Stradale e Motorizzazione sul Pubblico Passeggio e in piazza Cavalli. I mezzi non conformi sono stati sequestrati: sanzioni fino a 5.100 euro.

Redazione Online
|5 ore fa
E-bike, controlli a Piacenza: 14 mezzi irregolari su 21
1 MIN DI LETTURA
Quattordici biciclette elettriche irregolari su 21 controllate, praticamente due su tre. È il bilancio, ancora parziale, del servizio congiunto svolto oggi a Piacenza dalla Polizia Locale, dalla Polizia Stradale e dalla Motorizzazione Civile per verificare la regolarità e la sicurezza delle e-bike in circolazione.
I dati sono stati rilevati a metà pomeriggio, poco prima della conclusione dei controlli, che si sono svolti al mattino sul Pubblico Passeggio e nel pomeriggio in piazza Cavalli.

Mezzi assimilabili a ciclomotori

Le 14 biciclette risultate non conformi presentavano caratteristiche tecniche tali da renderle, di fatto, assimilabili a ciclomotori.
Nei casi in cui i conducenti erano anche privi dell’abilitazione necessaria alla guida sono state contestate ulteriori violazioni. Le sanzioni hanno raggiunto complessivamente i 5.100 euro.
I mezzi irregolari sono stati sottoposti a sequestro ai fini della confisca e affidati in custodia ai rispettivi proprietari, che avranno la possibilità di presentare ricorso.

Una ventina di operatori impegnati

Nel servizio sono stati impiegati complessivamente circa venti operatori. La Polizia Locale ha schierato quattro motociclisti, con il compito di individuare i mezzi da sottoporre a verifica e accompagnare i conducenti alla postazione per i controlli tecnici.
Sono stati inoltre allestiti tre uffici mobili per gli accertamenti, mentre la Polizia Stradale ha partecipato con due motociclette e un’auto.

Il laboratorio mobile della Motorizzazione

Per verificare le caratteristiche dei mezzi è stato utilizzato un laboratorio mobile della Motorizzazione Civile, in grado di accertare direttamente su strada prestazioni, caratteristiche tecniche ed eventuali modifiche o alterazioni.
Uno strumento che consente di distinguere le normali biciclette a pedalata assistita dai veicoli che, pur avendo l’aspetto di una e-bike, raggiungono prestazioni non consentite per questa categoria.

Quando una e-bike è in regola

Per essere equiparata a una bicicletta tradizionale, una e-bike deve avere un motore elettrico con potenza massima di 250 watt, che fornisca assistenza soltanto durante la pedalata e si disattivi una volta raggiunti i 25 chilometri orari.
Il funzionamento del motore senza pedalare è consentito soltanto fino a 6 chilometri orari. Alterare il motore o utilizzare la spinta elettrica senza pedalare oltre questa soglia può comportare sanzioni e il sequestro del mezzo.

Controlli per la sicurezza stradale

L’obiettivo dell’attività è prevenire situazioni di pericolo sia per chi utilizza questi mezzi sia per gli altri utenti della strada, in particolare pedoni e ciclisti, attraverso verifiche mirate sulla sicurezza e sulla conformità tecnica dei veicoli.
Il servizio rientra nel progetto pilota “Mobilità Sicura”, promosso dal Dipartimento della Pubblica sicurezza attraverso la Direzione centrale delle specialità della Polizia di Stato e avviato oggi in Emilia-Romagna.
Per i prossimi sei mesi la regione sperimenterà un modello integrato di prevenzione degli incidenti, con servizi coordinati e controlli programmati sulla base dei dati relativi a incidentalità, traffico e principali fattori di rischio.