Sonia e figli scomparsi: radioline e filo da pesca, ipotesi pausa nella natura

Proseguono le ricerche. Oggi sono impegnati 35 operatori tra vigili del fuoco, soccorso alpino della guardia di finanza, carabinieri, protezione civile. Sul campo operano squadre ordinarie e nuclei specialistici Saf

Marcello Tassi
Marcello Tassi
|3 ore fa
Sonia e figli scomparsi: radioline e filo da pesca, ipotesi pausa nella natura
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Proseguono anche oggi, venerdì 8 maggio, le ricerche di Sonia Bottacchiari, partita da Castell'Arquato con la figlia sedicenne, il figlio quattordicenne e quattro cani, lo scorso 20 aprile, e dei quali si sono perse le tracce nella zona di Tarcento, in provincia di Udine.
13:15|May 8, 2026

«Non so cosa sia successo, ma se mi potete vedere e se avete fatto qualcosa che è andata fuori dalla vostra portata, non so, insomma... non avete fatto la cosa giusta, le cose si mettono a posto, non succede niente di grave. L'importante è che vi facciate sentire per tranquillizzare non solo me ma tutta la gente che c'è attorno».
Sono le parole di Yuri Groppi, ex marito di Sonia e padre dei due adolescenti, che dal 20 aprile scorso non danno più notizie di se e sono scomparsi nella zona di Tarcento, in provincia di Udine.
«Chiedo anche a qualcuno se li ha visti. Potrebbero essere in una casetta isolata vicino a un ruscello, vicino a un bosco, per fare una sorta di vacanza naturalistica».
Groppi, intervistato dall'inviato di Telelibertà, Marcello Tassi, aggiunge che «potrebbero essere in un posto dove il telefono non prende» e che l'ultima volta che ha sentito i figli è stato lunedì 4 maggio alle 20, i quali gli hanno detto che «stavano arrivando al camping a Gemona, dove però non si sono mai presentati, non avevano neanche prenotato».
Sonia e i figli, con quattro cani al seguito, sarebbero partiti con attrezzatura utile per rimanere nella natura per vari giorni.
«Sì, mi è stato detto che hanno acquistato delle radioline, del filo da pesca, eh del sale per attirare bestie selvatiche - prosegue Groppi -. Quindi l'idea è quella. Poi può anche essere successo qualcosa, però non avendo contatti non lo possiamo sapere».
L'intervista si conclude con l'appello di Yuri: «Tornate indietro che le cose si mettono a posto, non prolungate troppo la cosa».
12:15|May 8, 2026
Secondo quanto raccolto, la donna avrebbe avuto un contatto in queste zone, forse riconducibile a un maestro di arrampicata. Anche questa pista sarebbe ora al vaglio degli investigatori. Sonia e i ragazzi avrebbero portato con sé delle radioline, acquistate poco prima della partenza, probabilmente per poter comunicare nei boschi. Con loro ci sarebbe stato anche del filo da pesca e sale per attirare gli animali. Elementi che sembrano far pensare all’intenzione di trascorrere del tempo immersi nella natura, tra i boschi e i monti della zona.
10:27|May 8, 2026
I carabinieri di Cividale del Friuli stanno seguendo in prima persona le indagini, coinvolgendo di volta in volta i diversi comandi territoriali in base alle necessità operative. I militari sono in contatto con il comando dei carabinieri di Castell’Arquato, dove è stata presentata la denuncia di scomparsa. Nell’arco di una ventina di chilometri, in quest’area del Friuli, sorgono almeno quattro comunità buddhiste. Secondo quanto emerso, anche questo aspetto rientrerebbe tra gli elementi approfonditi dagli investigatori.
Si tratta inoltre di una zona di grande interesse naturalistico, attraversata da numerosi cammini e percorsi di trekking. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe quella di un possibile desiderio, da parte di Sonia Bottacchiari, di contatto con la natura e con la spiritualità, forse legato alla volontà di cambiare vita. Al momento, però, si tratta soltanto di ipotesi e il condizionale resta d’obbligo.
10:24|May 8, 2026
Alle ricerche hanno partecipato 25 persone nella prima giornata, il 6 maggio, e 65 nella seconda, il 7 maggio. Oggi sono impegnati 35 operatori tra vigili del fuoco, soccorso alpino della guardia di finanza, carabinieri, protezione civile. Sul campo operano squadre ordinarie e nuclei specialistici Saf. Nei giorni scorsi sono stati impiegati anche l’elicottero dei vigili del fuoco di Venezia e i droni del corpo.
La protezione civile è intervenuta con squadre a terra e personale generico, oltre a un’unità cinofila da traccia e ai droni dei volontari. Coinvolti nelle operazioni anche la guardia di finanza e il soccorso alpino, con i volontari del Cnss e le unità cinofile. I carabinieri hanno messo in campo una ventina di militari dell’Arma, che si spostano sul territorio a seconda della direzione che prendono le indagini.
Proprio accanto al fiume Torre, nel piazzale del palazzetto dello sport del paese, è stato allestito il centro di coordinamento ricerche.  Qui vengono coordinate tutte le operazioni di ricerca per quanto riguarda il territorio italiano.