Famiglia sparita nel nulla da due settimane: ricerche in corso

Cellulari spenti dal 20 aprile, si cercano la mamma, due figli minorenni e i quattro cani

Paolo Marino
Paolo Marino
|11 ore fa
"Foto Messaggero Veneto-Petrussi"
"Foto Messaggero Veneto-Petrussi"
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Doveva essere una vacanza sulle montagne del Friuli. Ma la partenza della donna, con i due figli adolescenti e quattro cani, è diventato un mistero. Da due settimane non si sa più nulla di loro. Dal 20 aprile i loro cellulari sono spenti e per i familiari ogni giorno che passa trasforma l’attesa in un’angoscia insostenibile.
Ieri l’auto con la quale sono partiti da Castell'Arquato è stata individuata a Tarcento, un paese in provincia di Udine ai piedi delle Prealpi Giulie, a una trentina di chilometri dal confine sloveno. Come deve essere letta la presenza Chevrolet Captiva lasciata in un parcheggio del piccolo centro abitato? «Le ipotesi che si stanno facendo è che possano trovarsi ancora in queste zone o essersi allontanati con qualcuno», dice Yuri Groppi, parlando della scomparsa dell’ex moglie Sonia Bottacchiari, 49 anni, della figlia sedicenne e del figlio quattordicenne. «Penso che siano andati via con un’altra macchina, che abbiano lasciato la Chevrolet in paese a Tarcento e poi si siano spostati con un altro mezzo per proseguire la vacanza sulle montagne». L’uomo, che ieri si è precipitato nel piccolo centro friulano prosegue: «Sonia mi aveva riferito di voler passare qualche giorno di vacanza con i nostri figli e i quattro cani, dunque sapevo che sarebbero partiti alla volta del Friuli».
In auto avevano caricato le tende e la donna avrebbe indicato all’ex marito, dal quale è separato da una quindicina d’anni, il nome di un campeggio. Ma là non sono mai arrivati. «Abbiamo chiamato il campeggio e ci hanno detto di non aver mai visto Sonia e i ragazzi e di non aver ricevuto prenotazioni», racconta Jodi Groppi, che ha accompagnato il fratello Yuri in Friuli. Sembra che sulla Chevrolet le tende non ci siano più. E questo accende la speranza che, semplicemente, la vacanza sia continuata a bordo di un’altra vettura sulle montagne della zona, magari in zone non coperte dal campo.
Ma ci sono altri elementi che non lasciano tranquilli. «Lei doveva tornare al lavoro, i ragazzi a scuola», ricorda Jodi. Che prosegue: «È strano, mio fratello sentiva i figli tutte le sere. E poi se vai in giro con quattro cani non passi inosservato».