Giovani, al primo posto non solo gli stipendi ma la qualità della vita
Gli esiti della ricerca di Unimore e Cattolica sottolineano anche la richiesta di una società giusta e più sostenibile
Gabriele Faravelli
|10 ore fa

Guardano lontano, alla qualità della vita e non solo al mero stipendio, ma soprattutto a un lavoro che li gratifichi come persona inserita in una società giusta e “green”. Sono così i giovani talenti piacentini, fotografia scattata grazie alla ricerca condotta dall'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE) in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. Studio presentato nel corso dell'incontro "Giovani talenti a Piacenza: leve di attraction e retention", tenuto al Laboratorio Aperto, da parte di di Fabrizio Montanari di UNIMORE.
«La ricerca ha riguardato la valutazione dei giovani talenti ad alta professionalità della provincia di Piacenza – ha spiegato Montanari – per capire in che modo il territorio può essere maggiormente attrattivo per loro. Abbiamo così collaborato con la professoressa Franca Cantoni dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e fatto 13 interviste, 10 ad aziende e 3 a esponenti di istituzioni locali per comprendere su quali leve concentrarsi. Ne è emerso un quadro positivo, Piacenza è una realtà dinamica, in movimento e che vuole essere ancora più a misura di giovani, già particolarmente attratti e trattenuti dai poli universitari presenti. Vorrebbero che le aziende dichiarino subito una “missione” più ampia rispetto a quella basata sugli obiettivi finanziari in senso stretto e cerchino magari di avere un impegno concreto verso il sociale e il rispetto dell'ambiente, dall'altro lato chiedono anche un territorio che sia ricco di iniziative culturali, accessibile dal punto di vista della mobilità e che garantisca anche una buona qualità di vita, tenendo conto soprattutto dei prezzi degli affitti delle case che sono ormai troppo alti».
Incontro aperto da Fabio Sgaragli, presidente di Gate Real Estate Innovation SRL SB, David Nerini, Senior Innovation Officer del Laboratorio Aperto di Piacenza, e Francesco Brianzi, assessore alle politiche giovanili, Università e ricerca del Comune di Piacenza. Giulio Drei (CEO Valuegroup) e Sara Ferrari (Project Manager t360) hanno poi presentato la soluzione t360 Platform, mentre Franca Cantoni dell'Università Cattolica del Sacro Cuore insieme al Process Manager Giacomo Bettani, hanno illustrato le potenzialità di Soft Lab Zone Srl.

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