Istituti comprensivi sotto la lente, luci e ombre della nuova scuola
Amministratori e dirigenti a confronto: dagli insegnanti di sostegno alla scuola nell’ex Pontieri a quella nell’ex Manifattura
Gabriele Faravelli
|22 ore fa

La via è tracciata, ora si punta a migliorare i servizi lavorando sull'introduzione di ulteriori insegnanti di sostegno e di due nuovi istituti che nel giro di un anno amplieranno l'offerta. La scuola piacentina si fa “più bella”, la recente riorganizzazione degli Istituti comprensivi è la base sulla quale impostare le prospettive future. E proprio la scuola è stato il primo argomento della nuova stagione di “Nel Mirino”, il talk di approfondimento ripartito ieri sera su Telelibertà.
La conduttrice Nicoletta Bracchi lo ha affrontato insieme all'assessore alle politiche educative del Comune di Piacenza Mario Dadati, al consigliere comunale Luca Zandonella, al provveditore agli studi dirigente dell'Ufficio IX – Ambito Territoriale di Parma e Piacenza Andrea Grossi e alla dirigente degli Istituti Comprensivi 4 e 6 di Piacenza Simona Favari. «Il 2026 è un anno gratificante perché iniziamo a vedere i frutti di tanto lavoro - ha spiegato Grossi - a gennaio abbiamo iniziato un percorso nuovo sugli Istituti comprensivi, una complessità incredibile che ha visto la collaborazione delle scuole e degli uffici per garantire la continuità». Migliorano anche alcuni dati, «essendo in crescita le certificazioni, così come le ore di sostegno, abbiamo deciso di introdurre dalla seconda metà di agosto 200 docenti su tutta la provincia proprio per il sostegno». «Il Comune aiuta - ha aggiunto Dadati - perché le certificazioni sono in aumento di circa l'8 % all'anno, ma questo non è sufficiente: servono esperienze diversificate per i singoli studenti, aspetto che riguarda anche l'obesità infantile, a coloro che ne sono coinvolti va permesso di muoversi quando non ne hanno la possibilità e le risorse».
Scontro Dadati-Zandonella sul tema della nuova scuola all'ex Laboratorio Pontieri: secondo il consigliere «c'è stata una modifica in corso d'opera che ha condizionato tutto il percorso degli Istituti comprensivi», l'assessore ha ribadito che «abbiamo scelto di lasciare le classi destinate al nuovo plesso dove sono attualmente fino a quando non verranno terminati i lavori». Lavori che termineranno in tempo per il prossimo anno scolastico, mentre per quanto riguarda la scuola all'ex Manifattura Tabacchi la fine è prevista entro questo mese. Si è parlato anche del ruolo del docente, che è in una fase di continuo sviluppo, soprattutto per poter lavorare in team: a questo proposito, Favari ha sottolineato come «nella nostra scuola primaria abbiamo già due ore dedicate alla progettazione di team, cosa che dovrebbe essere introdotta anche nella secondaria per creare un vero sistema che potrebbe fare la differenza. La professione è diventata complessa come la società, ma la missione è sempre quella di favorire l'evoluzione e la crescita degli studenti, serve molta passione».
Capitolo sicurezza, tutti d'accordo su una scuola che sia «aperta, ma controllata e con una continua collaborazione con le forze dell'ordine». Infine, la questione Intelligenza Artificiale: anche su questo tema c'è una visione comune visto che già quasi tutti gli studenti la usano, «per questo motivo può diventare un'opportunità di apprendimento e di crescita. Però serve una regolamentazione sulla materia al fine di garantire la sicurezza di tutti e non rischiare di affidare l'insegnamento a una macchina».
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