Groppallo dice no al centro migranti: assemblea pubblica e ipotesi ricorso al Tar
Ieri folla in municipio. Il comitato dei residenti contesta il progetto all’ex albergo Smeraldo: «Qui mancano servizi e trasporti, così si crea solo disagio». Intanto le firme sono a quota 130
Redazione Online
|4 ore fa

L'assemblea che si è tenuta in municipio - © Libertà/Marcello Tassi
Si è svolto a Groppallo un partecipato incontro pubblico promosso dal comitato nato contro l’ipotesi di apertura di un centro di accoglienza per 40 migranti nell’ex albergo Smeraldo. Residenti e amministratori hanno espresso preoccupazione per i servizi assenti nella frazione, che conta appena 37 abitanti: «Qui non ci sono autobus, guardia medica né lavoro». Durante la riunione sono state illustrate le 130 firme raccolte e le iniziative avviate, tra cui una diffida inviata a prefettura, Ausl e vigili del fuoc
Durante l’assemblea il sindaco Marco Paganelli ha ribadito che qualsiasi progetto dovrebbe prevedere percorsi concreti di integrazione: corsi di lingua, servizi e strumenti adeguati. In caso contrario, il Comune è pronto al ricorso al Tar. E poi: l’Ausl avrebbe autorizzato fino a 40 posti, mentre il regolamento comunale punterebbe a un massimo di 15. Razzismo? «Macché, questo è un territorio che ha sempre accolto», dice Paganelli. E sulle minacce ricevute dai proprietari dell’immobile: «Inaccettabili».











