Gloria e onori di Piacenza nella battaglia di Lepanto
Una camminata di Archistorica nel cuore della città cinquecentesca sulle tracce di chi si batté contro i Turchi
Redazione
|6 ore fa

“Alessandro Farnese alla battaglia di Lepanto”, opera del pittore Francesco Scaramuzza (1803-1886)
di Manrico Bissi
«Sopra la fertile isola di Cipro, signoreggiata dalli Veneziani, caddero le armi ottomane, che nel dì 25 dell’anno 1570 intrapresero l’assedio. (…) Con la presa di Famagosta, il giorno 2 agosto dell’anno seguente 1571, restò soggiogata ai Turchi quell’isola. Ma fu compensata in gran parte la perdita con la vittoria riportata il giorno 7 ottobre dell’anno medesimo dall’armata navale cristiana contro la poderosissima flotta turchesca (…). Basti dire che sopra tutti i principi, baroni e cavalieri d’ogni nazione si distinse per coraggio e valore il giovane Alessandro Farnese (…). Ottantadue gentiluomini piacentini e parmigiani accompagnarono Alessandro in quell’impresa (…). Li quali furono da lui ripartiti su due galee della Repubblica di Genova, comandate l’una dal conte Giovanni Scotti e l’altra da Pier Francesco Nicelli (C. Poggiali, “Memorie storiche della città di Piacenza”, vol. X, anno 1773, pagg.92-97)».
E’ con queste parole che il canonico piacentino Cristoforo Poggiali (1721-1811) citò, nelle sue “Memorie storiche”, la conquista turco-ottomana di Cipro e la conseguente battaglia navale di Lepanto. Il grande scontro insanguinò le acque del golfo di Corinto nella giornata del 7 ottobre 1571, e si risolse con una schiacciante vittoria della flotta cristiana. Nella coalizione “crociata”, nota come “Lega Santa”, militavano truppe e navi fornite da varie Corti italiane ed europee: in primis dal Regno di Spagna e dai suoi territori italici (i due Regni di Napoli e di Sicilia); quindi dalle Repubbliche di Genova e Venezia; dal Granducato di Toscana; dallo Stato Pontificio; dal Ducato di Savoia; dall’Ordine dei Cavalieri di Malta. Non mancavano, infine, i contributi di stati italiani più piccoli: tra questi anche il nostro Ducato di Parma e Piacenza, che schierò sulla flotta genovese trecento fanti e ottantadue ufficiali al comando di Alessandro Farnese.
Domenica 29 marzo ritrovo davanti alla chiesa di San Giovanni
L’Associazione Archistorica organizza un nuovo percorso tra le vie e i palazzi della Piacenza cinquecentesca farnesiana, sulle tracce di quei nostri concittadini che conquistarono gloria e titoli battendosi contro i Turchi nelle acque di Lepanto. La visita, curata e condotta dall’architetto Manrico Bissi, si terrà domenica 29 marzo, con ritrovo alle ore 14,30 davanti a S. Giovanni in Canale. Il percorso inizierà alle ore 15 e si concluderà intorno alle ore 18. L’evento è organizzato con la collaborazione della Banca di Piacenza.
Quota di partecipazione: per i soci di Archistorica: 5 euro; per i nuovi soci 5 euro + 4 euro (nuova tessera associativa valida fino al 31 dicembre 2026). E’ previsto un turno unico complessivo, senza alcuna limitazione di posti disponibili; si consiglia però vivamente di segnalare le proprie adesioni tramite mail ai seguenti contatti: [email protected]; oppure con WhatsApp al numero: 331 9661615.
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