Festival di Veleia, Leonardo Lidi rilancia Medea: «Non ci si salva da soli»

Dal 19 al 22 giugno l'anteprima nazionale dello spettacolo nato a Bottega XNL. Il regista dedica il lavoro a Egidio Codeghin

Donata Meneghelli
|16 ore fa
Leonardo Lidi, al centro, con, Pedrazzini, Magnelli, il gruppo di attori e attrici a XNL
Leonardo Lidi, al centro, con, Pedrazzini, Magnelli, il gruppo di attori e attrici a XNL
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«Mi chiamano ancora giovane regista, ma quest'anno festeggio vent'anni di teatro». Leonardo Lidi, piacentino classe 1988 e oggi tra i protagonisti della scena teatrale italiana, si prepara a portare in anteprima nazionale la sua "Medea" al Festival del Teatro Antico di Veleia (19-22 giugno).
Direttore della Scuola del Teatro Stabile di Torino e docente di Bottega XNL, Lidi vede il teatro non come strumento didattico ma come luogo di relazione. «Bottega offre qualcosa di prezioso: non solo il laboratorio, ma anche l'incontro con il pubblico». Lo spettacolo è dedicato a Egidio Codeghini, figura storica del teatro piacentino scomparsa a gennaio.
Per questa nuova rilettura del capolavoro di Euripide, il regista ha scelto di partire dal tema della straniera. Medea sarà interpretata dall'attrice ucraina Yulia Redila, incarnando la condizione di chi lascia la propria terra e si ritrova sola in un mondo che la considera diversa.
Al centro della rappresentazione ci saranno anche i bambini. «La tragedia mostra come siano spesso loro a subire le conseguenze del potere e della violenza degli adulti». Un tema che inevitabilmente richiama le guerre contemporanee: «Le immagini dei bambini coinvolti nei conflitti raggiungono ogni giorno le nostre case e ci riempiono di terrore».
Nonostante tutto, Lidi guarda con fiducia alle nuove generazioni di attori incontrate a Bottega XNL. «Hanno una forte consapevolezza collettiva e dimostrano che non ci si salva da soli. L'incontro con l'altro è ciò che ci fa crescere», conclude il regista.