Santa Rita, code per benedire le auto: «Tradizione da perservare»
«Per noi è proseguire ciò che è stato seminato», spiega padre Jarbson Batista dei Figli di Sant’Anna

Marcello Tassi
|10 ore fa

La benedizione delle auto lungo lo STradone Farnese
Lunghe code di auto sullo Stradone Farnese fin dalle prime ore del mattino. Anche quest’anno Piacenza ha celebrato il 22 maggio dedicato a Santa Rita da Cascia, una delle ricorrenze religiose più sentite della città.
Per tutta la mattinata centinaia di persone hanno raggiunto la chiesa per la tradizionale benedizione delle auto e delle rose, con il traffico regolato dalla polizia locale a causa delle lunghe file di veicoli in attesa davanti alla chiesa di Stradone Farnese. Una tradizione che continua a richiamare non soltanto i fedeli più anziani, ma anche tanti giovani e famiglie. C’è chi arriva per devozione, chi per abitudine, chi semplicemente perché il 22 maggio, a Piacenza, è da sempre legato a questa celebrazione.
«Per me è una tradizione che porto avanti da quando ero bambina – racconta un’anziana signora –. Mia madre veniva sempre qui e io continuo a fare lo stesso. Sono molto devota a Santa Rita».
All’interno della chiesa tante persone si sono fermate anche per lasciare offerte nella zona dedicata agli ex voto. Santa Rita da Cascia è infatti venerata dalla Chiesa cattolica come la santa dei casi impossibili e dei miracoli. «Alla nostra età chiediamo soprattutto salute per noi e per i nostri cari», racconta una coppia di pensionati in attesa della benedizione.
Non manca poi chi vede nella giornata anche un momento per custodire le tradizioni cittadine. «Queste iniziative non devono andare perse – spiega un’altra donna –. È importante che Piacenza continui a mantenere vive le proprie tradizioni della fede». Da dieci anni la chiesa è affidata ai Figli di Sant’Anna, oggi responsabili del santuario e della benedizione delle auto. In precedenza il servizio era affidato ai cappuccini.
E quello di oggi non è stato un 22 maggio come tutti gli altri. Durante la messa solenne della sera, infatti, il vescovo Adriano Cevolotto eleverà ufficialmente la chiesa a santuario.
«Per noi è proseguire ciò che è stato seminato», spiega padre Jarbson Batista dei Figli di Sant’Anna. Un momento particolarmente significativo per la comunità religiosa e per i tanti piacentini che ogni anno partecipano alla festa di Santa Rita. La benedizione proseguirà fino alle 23.









