“Saber Strike”, anche il Secondo genio pontieri all'esercitazione in Polonia

Assetti specialistici del genio impiegati in Polonia nel superamento di un corso d’acqua non guadabile

Redazione Online
|11 ore fa
L'esercitazione in Polonia
L'esercitazione in Polonia
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Si chiama “Saber Strike 2026” l'esercitazione multinazionale per i genieri italiani organizzata nei giorni scorsi in Polonia.
Nei giorni scorsi un'unità di livello compagnia rinforzata del Comando Genio su base 2° reggimento genio pontieri e reggimento genio ferrovieri ha preso parte in Polonia all'esercitazione multinazionale “Saber Strike 2026", attività che ricade nel più ampio dispositivo esercitativo multinazionale “Sword 26” (aprile-maggio 2026), una grande esercitazione multinazionale guidata dall'Esercito degli Stati Uniti in Europa e Africa, volta a migliorare l'interoperabilità e la deterrenza della NATO, in particolare lungo il fianco orientale, me-diante addestramenti complessi e interforze.
L’evento esercitativo è stato condotto dal 5° Corpo d’Armata statunitense con l’obiettivo di dimostrare la capacità dell’Alleanza atlantica di schierare rapidamente le proprie forze sul fianco orientale e difendere i territori Nato.
Nello specifico, la compagnia pontieri ha operato congiuntamente al 15° battaglione genio della 7^ Brigata Genio statunitense per superare un corso d’acqua non guadabile (fiume Narew) nei pressi di Nowogród (Łomża, Polonia). Durante la fase più intensa dell'esercitazione, i pontieri italiani hanno costruito un ponte galleggiante PGM di circa 75 metri per permettere l’attraversato dei veicoli blindati del 2° reggimento di Cavalleria statunitense in transito dalla Germania verso l'area addestrativa di Bemowo Pitskie.
Le attività addestrative multinazionali rappresentano un pilastro fondamentale per il conso-lidamento dell’interoperabilità e per il rafforzamento della postura di deterrenza e difesa dell’Alleanza Atlantica: nello specifico, la partecipazione a questa esercitazione costituisce un primo contributo dell’Esercito Italiano alla “Sword 26”, che vedrà il coinvolgimento nelle
prossime settimane di ulteriori assetti nazionali con ruolo da protagonisti, a conferma an-cora una volta dell’elevato livello di professionalità delle unità dell’Esercito Italiano.