Piscina Raffalda, Fantini: «Non chiuderà, resterà una piscina»

L'assessora replica alle critiche dell'opposizione: «Il quartiere Infrangibile è cresciuto e la piscina è ancora più necessaria». Richiamati gli investimenti negli impianti sportivi e le previsioni del PUG.

Redazione Online
|7 ore fa
La piscina Raffalda
La piscina Raffalda
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«Nessun dubbio sul futuro della piscina Raffalda: resterà un centro natatorio». Adriana Fantini interviene nel dibattito sulla sorte dell'impianto sportivo piacentino, respingendo le ipotesi di una possibile chiusura e criticando duramente le posizioni espresse dal centrodestra.
Secondo Fantini, l'opposizione starebbe alimentando polemiche prive di fondamento, come già avvenuto, a suo giudizio, per la nuova scuola nell'area dell'ex Manifattura Tabacchi e per la controversia sulla presenza della coppa nei menù scolastici.

«Le parole di Dadati sono state interpretate in modo scorretto»

Al centro della discussione ci sono alcune dichiarazioni dell'assessore allo Sport Mario Dadati, risalenti al 2025 e riprese durante il Consiglio comunale di lunedì scorso.
Dadati, ricorda Fantini, aveva ipotizzato che la Raffalda potesse in futuro ampliare la propria offerta ad altre discipline sportive, senza però prospettare necessariamente l'abbandono dell'attività natatoria.
«La destra piacentina si dimostra incapace di fare una proposta per la città e cavalca le polemiche che fabbrica a ritmo forsennato», attacca Fantini, accusando gli avversari politici di trasformare valutazioni sulle possibili evoluzioni degli impianti in annunci di chiusura.

«Con il nuovo quartiere la piscina è ancora più importante»

Fantini richiama le trasformazioni urbanistiche che hanno interessato il quartiere Infrangibile, a partire dal recupero dell'ex Manifattura Tabacchi, dove sono stati realizzati 200 nuovi alloggi e una scuola media.
Proprio l'aumento dei servizi e della popolazione residente renderebbe, secondo Fantini, ancora più importante la presenza di una piscina di quartiere.
Nella sua riflessione trova spazio anche il partenariato pubblico-privato avviato per il Polisportivo, destinato a modificare l'offerta degli impianti sportivi cittadini. Interventi di questa portata, sostiene, richiedono la capacità di aggiornare la programmazione in base ai nuovi bisogni.
Da qui il richiamo al Piano urbanistico generale (PUG), che Fantini considera lo strumento attraverso il quale accompagnare l'evoluzione della città.

La risposta al Comitato Raffalda

«Per la Raffalda, come chiede a ragione il Comitato, la linea di indirizzo è chiara: resterà un centro natatorio», ribadisce Fantini.
L'esponente difende infine il lavoro dell'amministrazione Tarasconi, citando gli interventi realizzati negli ultimi quattro anni per asili, palestre, mense, biblioteche e spazi di aggregazione giovanile.
«Se la destra volesse usare la propria creatività per proporre cose utili anziché inventare polemiche sterili, la accoglieremmo volentieri», conclude.
La presa di posizione chiarisce dunque l'indirizzo politico sostenuto da Fantini, senza tuttavia fornire nuovi dettagli su eventuali interventi, finanziamenti o tempi di riqualificazione della piscina.