Mostra su Dante, il bando va deserto. Per Papamarenghi è «fallimento politico e gestionale»

Nessuna offerta per il bando dal valore di 900mila euro. L'assessore Fiazza: «Il bando è andato deserto, ma non significa che il progetto sia fallito»

Elena Caminati
|5 ore fa
Spazio Xnl
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La grande esposizione su Dante Alighieri e sul Codice Landiano a Palazzo XNL si è fermata ancora prima di alzare il sipario. La procedura negoziata da 900mila euro per la progettazione e organizzazione della mostra «Inferno e Paradiso – Abitare l’eterno da Dante all’immaginario contemporaneo» è andata ufficialmente deserta.
Nessuna delle tre realtà, specializzate nell’organizzazione di grandi esposizioni, invitate dal Comune ha presentato un’offerta entro i termini previsti. L’esito negativo della gara ha portato all’emissione della determina dirigenziale del 21 agosto scorso, che attesta il mancato affidamento e dispone l’annullamento del relativo impegno di spesa. Un esito inatteso per un progetto che prevedeva importanti stanziamenti anche da sponsor privati e istituzionali del territorio.
«Il bando è andato deserto, ma non significa che il progetto sia fallito - è la posizione dell’amministrazione per bocca dell’assessore alla Cultura Christian Fiazza - siamo una pubblica amministrazione che lavora per atti, se questo bando non ha trovato gradimento tra i tre soggetti che avevamo individuato, vorrà dire che apporteremo delle modifiche. Anzi - aggiunge l’assessore - ci stiamo già lavorando. Il patrimonio rappresentato dal Codice Landiano è troppo importante per non essere valorizzato a dovere».
Di «fallimento politico e gestionale» parla il consigliere della civica di centro destra Jonathan Papamarenghi che attacca la giunta Tarasconi e l’operato dell’assessorato alla Cultura. «Doveva essere la grande mostra di lancio per Piacenza in vista della Candidatura a Capitale europea della cultura e invece è naufragata ancora prima di iniziare. Zero offerte; ora l’amministrazione deve spiegare alla città come sia stato possibile».