Lugagnano, la Casa della Comunità diventa realtà: affidati i lavori per 1,5 milioni

L'Ausl di Piacenza assegna l'intervento ad Atlante Srl. La struttura servirà tutta l'Alta Val d'Arda, avvicinando cure e assistenza soprattutto agli anziani e ai pazienti cronici. Soddisfazione dei sindaci del territorio.

Redazione Online
|8 ore fa
Il rendering fornito da Ausl mostra come apparirà al termine dei lavori la Casa di Comunità di Lugagnano
Il rendering fornito da Ausl mostra come apparirà al termine dei lavori la Casa di Comunità di Lugagnano
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La Casa della Comunità di Lugagnano compie un passo decisivo verso la realizzazione. L'Azienda Usl di Piacenza ha affidato alla società Atlante Srl i lavori per la nuova struttura sanitaria destinata a diventare un punto di riferimento per i cittadini dell'intera Alta Val d'Arda. Un investimento da un milione e mezzo di euro che punta a rafforzare la rete dell'assistenza territoriale, portando i servizi sanitari più vicino alla popolazione, in particolare agli anziani e alle persone affette da patologie croniche.
L'affidamento dei lavori segna una tappa importante di un progetto atteso da anni dai Comuni della vallata, che avevano condiviso la scelta di individuare proprio Lugagnano come sede della nuova struttura.

Un investimento da 1,5 milioni: ecco come sarà finanziato

Il quadro economico prevede 760mila euro di finanziamento statale, 40mila euro di risorse regionali e 700mila euro attraverso un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti.
A seguire l'intervento sarà il team Lavori su Strutture Esistenti e Impianti dell'Ausl di Piacenza, diretto da Valerio Tagliaferri, che ricopre anche il ruolo di responsabile unico del progetto.
L'obiettivo è realizzare un presidio capace di migliorare l'accessibilità alle cure e di rafforzare i collegamenti tra i diversi servizi sanitari e sociosanitari presenti sul territorio.

«Un servizio fondamentale per un territorio con tanti anziani»

A sottolineare l'importanza dell'opera è Evelina Cattadori, direttrice del Distretto di Levante dell'Ausl di Piacenza.
«Questa Casa della Comunità rappresenta il tassello che mancava a livello distrettuale per rispondere alle esigenze della popolazione dell'Alta Val d'Arda, un territorio montano e collinare caratterizzato anche da una significativa presenza di popolazione anziana».
La nuova struttura, spiega Cattadori, permetterà di avvicinare l'assistenza ai cittadini, soprattutto nella gestione delle malattie croniche, ma anche di offrire risposte più tempestive ai bisogni occasionali di salute.
«L'apertura della Casa della Comunità ci permette di anticipare la presa in carico e di portare i servizi più vicino alle persone».
Un aspetto importante sarà anche il coinvolgimento diretto della popolazione. L'Ausl intende infatti avviare un percorso partecipativo con cittadini, associazioni e realtà locali, per definire insieme i contenuti e le attività che troveranno spazio nella struttura.
«L'obiettivo – sottolinea Cattadori – è fare di questa struttura non solo un luogo di servizi sanitari, ma uno spazio della comunità, capace di mettere a sistema tutte le risorse che il territorio esprime e di valorizzarle per la promozione della salute».

Vincini: «Un punto di riferimento atteso da tempo»

Soddisfazione viene espressa dal sindaco di Lugagnano e presidente dell'Unione dei Comuni montani Alta Val d'Arda, Antonio Vincini, che parla di un risultato particolarmente significativo per il territorio.
«È una giornata importante, perché la Casa della Comunità è un servizio atteso da tempo e molto importante per la nostra popolazione».
Per Vincini, poter contare su un presidio sanitario vicino a casa significa facilitare l'accesso alle cure e offrire ai cittadini un riferimento concreto, soprattutto in una realtà collinare e montana dove gli spostamenti possono rappresentare una difficoltà.
Il sindaco ringrazia l'Ausl, la direzione del Distretto di Levante e tutti coloro che hanno contribuito a portare avanti il progetto, auspicando che la struttura diventi un punto di riferimento non soltanto per Lugagnano, ma per l'intera vallata.

Calestani: «Un risultato che abbiamo sostenuto per anni»

Anche il sindaco di Morfasso, Paolo Calestani, sottolinea il lungo percorso amministrativo che ha accompagnato il progetto.
«Essendo al terzo mandato da sindaco, ho avuto modo di seguire da vicino tutti i passaggi che hanno portato alla realizzazione di questo servizio».
Calestani ricorda come la Casa della Comunità sia stata fortemente voluta e sostenuta dai Comuni dell'Unione, nella convinzione che potesse rappresentare una risposta concreta alle necessità sanitarie della popolazione.
«È un risultato importante, che arriva al termine di un percorso lungo e che abbiamo sostenuto come Unione».
Paolo Calestani
Paolo Calestani

Rocchetta: «Lugagnano scelta condivisa da tutti i Comuni»

Il sindaco di Castellarquato, Ivano Rocchetta, richiama invece il valore della collaborazione tra le amministrazioni locali.
«La scelta di realizzare la Casa della Comunità a Lugagnano era stata condivisa dai Comuni dell'Unione e nasceva dalla volontà di individuare un punto di riferimento per l'Alta Val d'Arda».
A rendere strategica la localizzazione, osserva Rocchetta, sono la posizione geografica di Lugagnano e il fatto che sia il Comune più popoloso dell'Unione, caratteristiche che ne fanno un riferimento naturale anche per la montagna e le colline circostanti.
Il nuovo presidio, aggiunge, sarà quindi un servizio importante anche per i cittadini di Castellarquato e per tutto il comprensorio.
Ivano Rocchetta
Ivano Rocchetta

Molinari: «Un progetto nato anni fa, ora entra nella fase realizzativa»

A ricordare le origini del percorso è infine il sindaco di Vernasca, Gian Luigi Molinari, che aveva seguito il progetto già durante la propria esperienza in Regione.
«È un progetto che sento particolarmente, perché il percorso era stato avviato alcuni anni fa, quando ero in Regione, insieme al presidente Bonaccini».
Molinari sottolinea come, grazie anche all'attuale presidente regionale Michele de Pascale e all'impegno dell'Ausl di Piacenza, il progetto possa finalmente entrare nella fase realizzativa.
«Sarà un servizio importante per tutta la Val d'Arda e la soddisfazione più grande, per un amministratore, è lavorare non solo per il presente, ma anche per il futuro del territorio».
Con l'affidamento dei lavori prende dunque forma un progetto destinato a rafforzare l'assistenza sanitaria nell'Alta Val d'Arda, in un territorio dove la vicinanza dei servizi rappresenta una necessità particolarmente sentita dalla popolazione.
Gian Luigi Molinari e Paola Bardasi
Gian Luigi Molinari e Paola Bardasi