«Io qui grazie al defibrillatore»

Le storie di chi è stato salvato grazie al Dae ed ora può ritornare a correre

Marcello Tassi
Marcello Tassi
|11 ore fa
A sinistra, Gianluca Groppi: salvato un anno fa mentre giocava a Padel grazie al defibrillatore- © Libertà
A sinistra, Gianluca Groppi: salvato un anno fa mentre giocava a Padel grazie al defibrillatore- © Libertà
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«L’ultimo ricordo che ho è di me che gioco a padel. Finito il primo set, mi dico: “ora vinco il secondo”. Poi si è spenta la luce. Quando ho riaperto gli occhi ero in terapia intensiva: erano passate 14 ore». Gianluca Groppi, esattamente un anno fa, mentre giocava a padel, è stato colpito da un arresto cardiaco.
Si è salvato grazie al defibrillatore e soprattutto a chi ha saputo usarlo. Domenica 10 maggio, prima della partenza della Placentia Half Marathon, sarà tra i testimonial della staffetta "Salvati-Salvatori", iniziativa collaterale della mezza maratona che riunisce sopravvissuti e soccorritori. L'iniziativa è stata presentata stamattina, 15 aprile, in Prefettura a Piacenza, alla presenza delle istituzioni e delle forze coinvolte nel grande evento sportivo.
«Sono qui - ha proseguito Groppi nella sua testimonianza - grazie al defibrillatore e a chi lo ha utilizzato senza paura. È importante che le persone non abbiano timore: è lo strumento più semplice che esista. Fa impressione pensare di poter morire su un campo con un defibrillatore vicino solo perché nessuno lo usa». Proprio con questo obiettivo, i bambini della seconda C della scuola De Gasperi hanno realizzato una dimostrazione pratica, mostrando che anche i più piccoli possono imparare a utilizzarlo.
Progetto Vita, da anni impegnato ad ampliare la rete di defibrillatori a Piacenza e non solo, è tra i promotori di questi risultati. «La mezza maratona di Piacenza – ha sottolineato Ernesto Grillo – è l’unica manifestazione sportiva internazionale in cui partecipano 21 persone salvate. Per noi è fondamentale: quei pochi minuti di intervento con il defibrillatore riducono al minimo i danni e permettono di tornare a una vita normale. Il messaggio è che tutti possono salvare una vita, ma anche restituirla pienamente, tra famiglia, lavoro e attività, sotto controllo medico». Oltre alla staffetta, questa mattina è stata presentata anche "100% Progetto Vita", iniziativa solidale per finanziare manutenzione e nuovi defibrillatori a Piacenza, in programma sabato 9 maggio, il giorno che precede la gara.
«Coinvolge molte aziende del territorio – ha spiegato Alessandro Confalonieri, che con Pietro Perotti organizza la mezza maratona dal 1996 – che acquistano pettorali e diventano portacolori di Progetto Vita. L’evento, previsto sabato 9 maggio alle 15, sarà affiancato da “Scopri Piacenza”, in collaborazione con il Touring Club Italiano: un percorso nel centro storico che partirà dal simbolo di questa edizione, il Tondo del Botticelli a Palazzo Farnese, con visite guidate di circa due ore».