Il valore della cultura, a Piacenza crescita del 3,8%

Le imprese piacentine impegnate negli ambiti culturali hanno generato 469 milioni di euro di valore aggiunto sul territorio. Gli occupati saliti a circa 7mila

Redazione Online
|11 ore fa
Piacenza dall'alto
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Nel 2025, il valore aggiunto generato dalle imprese della provincia di Piacenza impegnate negli ambiti culturali ha raggiunto i 469 milioni di euro, con un incremento del 3,8% rispetto ai 452 milioni dell'anno precedente. L’incidenza dell’economia della cultura sulla ricchezza complessivamente generata dalle imprese piacentine si è così attestata al 4,4%.
Il rapporto annuale "Io sono Cultura" promosso da Fondazione Symbola e Unioncamere, analizzato dall’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia, evidenzia come tra i comparti “core” dell’industria della cultura le prestazioni migliori abbiano riguardato il settore videogames e software, capace di produrre 76 milioni di euro di valore aggiunto con una crescita del 15,2% sul 2024. Seguono, in territorio positivo, l'architettura e design, che vale 53 milioni di euro e ha registrato un incremento dell’8,2%, e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico, con un valore di 16 milioni (+6,7%). Invariato, a 17 milioni, è risultato il valore della comunicazione, mentre tra le attività che costituiscono il nucleo dell’economia della cultura si sono registrati un calo del 6,3% dell'audiovisivo e musica (15 milioni), una contrazione del 3,3% dell'editoria e stampa, che è scesa a 58 milioni, e la flessione marcata (-13,0%) delle performing arts e arti visive, attestate a 20 milioni di euro.
Il bilancio positivo dell’industria della cultura piacentina ha comunque ricevuto un deciso impulso dagli embedded creatives, ovvero i professionisti creativi (designer, storyteller, art director) che non operano nelle realtà culturali tradizionali, ma prevalentemente sono impiegati in settori economici come moda, agroalimentare e automotive. Con un valore di 255 milioni di euro e una crescita del 3,7%, queste attività pesano, da sole, per il 54,4% sul valore aggiunto complessivo del sistema culturale provinciale.
Sul fronte occupazionale, gli addetti del sistema produttivo culturale in provincia di Piacenza sono saliti a 6.989 unità a fine anno, con un incremento del 2,1% sul 2024. Anche in questo ambito le imprese embedded creatives esprimono la quota prevalente con 3.971 addetti (+2,0%), pari al 56,8% del totale. Tra le attività core, l'aumento percentuale più rilevante si riscontra nel segmento relativo al patrimonio storico e artistico (+9,2% a 343 occupati), seguito dai videogames e software con 968 lavoratori (+8,5%), da architettura e design con 735 unità (+6,1%), dall'audiovisivo e musica (+3,1% a 131 addetti) e dalla comunicazione (+1,2% a 333). L’editoria e stampa detiene ancora la quota maggioritaria degli addetti core con 1.031 persone (il 14,8% del totale), seppur in flessione del 3,5%. Nelle performing arts e arti visive gli occupati sono invece diminuiti dell’8,7%, attestandosi a 430 unità.
Infine, il tessuto aziendale core piacentino conta 1.356 imprese registrate su un totale provinciale di 27.676 aziende, mostrando un incremento annuo del 2,1% corrispondente a 28 unità in più.
L’aumento percentuale più consistente si rileva nel comparto videogames e software, che con un +10,9% ha raggiunto le 204 imprese. In crescita anche la comunicazione e le performing arts e arti visive (entrambe con +3,8% a 163), architettura e design (+2,9% con 467 unità, mantenendo la quota maggioritaria di aziende) e l'audiovisivo e musica (+1,3% a 80). Si sono invece registrati cali per l’editoria e stampa (-5,9%, con le imprese a 273 unità) e per il patrimonio storico e artistico, che ha chiuso a 6 unità (una in meno).