Il futuro della logistica, «a Piacenza nasce l'osservatorio permanente»
Allo Spazio Rotative il forum promosso da Gruppo Libertà e Gruppo FBH con al centro uno dei comparti più strategici per lo sviluppo del territorio
Redazione Online
|6 ore fa

Alcuni dei protagonisti del forum “LOGISTICA: asset strategico per la competitività del territorio”
La logistica e i suoi scenari futuri sono stati il fulcro della terza edizione del forum promosso dal Gruppo Libertà insieme al Gruppo FBH, ospitato oggi al Teatro Rotative di Piacenza. Un appuntamento ormai diventato punto di riferimento per il confronto sul futuro di uno dei comparti più strategici per l’economia e lo sviluppo del territorio.
L’incontro ha riunito istituzioni, imprese, università ed esperti del settore in un confronto sulle trasformazioni della logistica tra competitività, innovazione, sostenibilità, infrastrutture, lavoro e rapporto con il territorio. Dopo i saluti di Alessandro Miglioli, presidente del Gruppo Libertà, i lavori, moderati da Elena Tambini, giornalista Mediaset, si sono articolati in panel tematici su esperienze e prospettive, confermando la necessità di una visione condivisa e di lungo periodo per il settore e sancendo Piacenza snodo di rilievo primario.
Tra gli interventi più attesi quello del ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il Pnrr Tommaso Foti, che ha sottolineato il ruolo strategico della logistica nello scenario economico contemporaneo: «Serve governare il futuro e non demonizzarlo. La logistica oggi rappresenta molto più di un semplice comparto economico: è una vera infrastruttura strategica del Paese, un sistema che incide direttamente sulla competitività delle imprese, sull’occupazione e sulla capacità dei territori di restare connessi ai grandi flussi nazionali e internazionali. Per questo servono una visione nazionale e politiche regionali coordinate, capaci di accompagnarne la trasformazione. Il tema riguarda anche le piccole e medie imprese, che spesso non percepiscono ancora pienamente quanto la logistica influenzi costi, efficienza e capacità competitiva. Accanto a questo esiste poi una dimensione sociale che non può essere ignorata: il tema dell’abitare, della qualità del lavoro e della tutela delle persone è strettamente legato allo sviluppo logistico, che non deve mai tradursi in sfruttamento. Piacenza ha costruito la propria forza sulla posizione strategica, ma oggi deve guardare anche a modelli innovativi come la logistica verticale, destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale».

Osservatorio permanente
Il ministro ha inoltre annunciato una novità destinata a coinvolgere direttamente il territorio piacentino, partendo da un'idea di Gruppo Libertà e Gruppo FBH: «L’obiettivo è promuovere la nascita di un osservatorio permanente dedicato alla logistica, capace di coinvolgere istituzioni, università, imprese e soggetti del territorio in un lavoro stabile di analisi e confronto.
Uno strumento utile per leggere i cambiamenti, interpretarne le prospettive future e accompagnare con maggiore consapevolezza le scelte strategiche dei prossimi anni, valorizzando il ruolo centrale che Piacenza continua ad avere nel panorama logistico nazionale».
Nel corso del convegno è intervenuta anche l'onorevole Paola De Micheli, che ha posto l’attenzione sul rapporto tra sviluppo logistico e pianificazione territoriale: «Alcune questioni cruciali riguardano lo sviluppo strategico della logistica e il suo rapporto coi territori locali. Tra le più rilevanti c'è la governance dei poli strettamente connessa al miglioramento dei servizi alle persone che vi transitano e vi lavorano. A questa si aggiunge l'esigenza di un forte investimento sull'interconnessione ferroviaria, anche in vista della conclusione delle opere sostenute dal Pnrr, e di una riorganizzazione dei modelli di trasporto e di pedaggio sempre più legata alla tipologia di merci, alle distanze e all'impatto ambientale dei vettori utilizzati. Mi sento poi di affermare che la più grande sfida di tutte per la logistica è quella dell'organizzazione urbanistica: davanti alla proposta di nuovi insediamenti con investimenti importanti non possiamo lasciare i Comuni da soli. La Regione Emilia-Romagna non lo ha fatto ma altre Regioni sì».
Tra le voci di rilievo anche quella di Lorenzo Barbo, amministratore delegato di Amazon Italia Logistica: «In un settore complesso e strategico come la logistica, la competitività nasce dalla capacità di fare sistema: integrare infrastrutture, tecnologia e competenze in una rete coesa, efficiente e resiliente. In Amazon investiamo ogni giorno per rendere questa rete sempre più connessa, innovativa e capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti della domanda, riducendo inefficienze lungo la filiera e garantendo continuità e affidabilità anche nei periodi di maggiore pressione operativa. Crediamo che solo attraverso un approccio sistemico, fondato su collaborazione, innovazione continua e visione di lungo periodo, sia possibile rafforzare la capacità del Paese di movimentare beni in modo più efficiente e sostenibile, generando valore concreto per clienti, imprese e territori». Importante anche il contributo di Agostino Emanuele, Managing Director di CTP Italy, che ha confermato il ruolo strategico dell’Emilia-Romagna nei piani di sviluppo del gruppo: «Castelsangiovanni rappresenta la prima tappa concreta del nostro sviluppo in Italia. Puntiamo a realizzare infrastrutture innovative e sostenibili capaci di attrarre imprese ad alto valore aggiunto e generare sviluppo duraturo nei territori». Emanuele ha inoltre annunciato un piano di investimenti da circa un miliardo di euro nei prossimi cinque anni con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’Italia come hub logistico e manifatturiero europeo.
Ha preso la parola anche Alberto Birolini, Managing Director Italy & Turkey di Fiege Logistics Italia, che ha sottolineato il ruolo sempre più strategico della logistica nelle filiere produttive moderne: «La logistica italiana sconta un gap competitivo reale rispetto all’Europa. Fiege gestisce direttamente il personale di magazzino, una scelta più onerosa ma più responsabile. Per continuare servono partner concreti, flessibilità e produttività reale. La robotica trasformerà presto il settore: meno mansioni ripetitive e più tecnici specializzati. Per questo chi investe in qualità, formazione e innovazione deve essere sostenuto dal sistema».
Logistica e territorio, la sfida della governance: sviluppo, sostenibilità e qualità della vita al centro del confronto
Dal primo panel dedicato a governance locale e sviluppo logistico è emersa una visione condivisa: la logistica è un asset strategico per il territorio piacentino e per la competitività nazionale, ma la sua crescita deve essere accompagnata da una governance capace di coniugare sviluppo economico, sostenibilità e qualità della vita. Nel confronto sono intervenuti Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza, Valentina Stragliati, sindaca di Castel San Giovanni, Monica Patelli, presidente della Provincia di Piacenza, Vittorio Silva, economista e responsabile dell’indagine sulla logistica piacentina, e Romeo Gandolfi, sindaco di Fiorenzuola. Gli interventi hanno evidenziato la necessità di puntare su innovazione, intermodalità, qualità del lavoro e sostenibilità, rafforzando il coordinamento tra pubblico e privato. Al centro del dibattito anche il rapporto tra logistica e territorio, in un contesto segnato da forti tensioni geopolitiche.

Logistica, lavoro e legalità: il futuro del settore passa da diritti, sicurezza e inclusione sociale
Dal panel dedicato a lavoro, legalità e sicurezza è affiorata una richiesta condivisa: la crescita della logistica deve andare di pari passo con diritti, qualità del lavoro e tutela sociale. Al confronto hanno partecipato Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Massimo Tarenchi, segretario provinciale CGIL, Salvatore Buono, segretario generale FIT CISL Piacenza, Fabio Piccinini, segretario generale Uiltrasporti EmiliaRomagna, e Mohamed Arafat, coordinatore provinciale Si Cobas. Gli interventi hanno evidenziato la necessità di contrastare precarietà ed esternalizzazioni incontrollate, rafforzando legalità, stabilità occupazionale, sicurezza, welfare e inclusione sociale dei lavoratori.

Logistica e transizione ecologica: sostenibilità, energia e territorio al centro della sfida futura
Logistica e transizione ecologica non possono più procedere su binari separati. È il tema emerso dal confronto tra esperti, istituzioni e rappresentanti del territorio, che hanno sottolineato la necessità di ripensare il modello di sviluppo logistico in chiave ambientale, energetica e sociale. Per Laura Chiappa, presidente Legambiente Piacenza, la priorità non è ampliare i poli esistenti ma riqualificarli riducendo consumo di suolo, traffico e impatti ambientali. Sulla stessa linea Andrea Poggio, presidente Comunità Energetica Piacenza–Lodi, che ha richiamato la dimensione territoriale della sfida. Un percorso che, come evidenziato anche da Sergio Ferri, consigliere comunale di Piacenza, e dal professor Maurizio Delfanti del Politecnico, deve saper coniugare innovazione, sostenibilità ed equilibrio tra sviluppo economico, territorio e comunità.

Strategie nazionali per la logistica: innovazione, sostenibilità e ultimo miglio al centro del futuro del settore.
Dal panel dedicato alle strategie nazionali per la logistica è venuta alla luce la necessità di ripensare il settore attraverso una visione integrata capace di coniugare infrastrutture, sostenibilità, innovazione e pianificazione territoriale. Al confronto hanno partecipato oltre a Paola De Micheli, parlamentare del Partito Democratico, Irene Priolo, assessora all’Ambiente, Mobilità e Trasporti della Regione Emilia-Romagna, Francesco Capobianco, Head of Public Policy di Nomisma, e Gianmaria Ghilardi, CEO di GBS Mobility. Al centro del dibattito mobilità sostenibile e ultimo miglio. Gli interventi hanno evidenziato come il futuro della logistica dipenda da intermodalità, nuove tecnologie e trasporti a basso impatto ambientale, indicando Piacenza come possibile riferimento nazionale anche per la formazione nel settore.


