Federconsumatori, Marzani presidente: "Sos sovraindebitamento"
Angela Cordani, alla guida dal 2003, lascia il vertice ma rimane nello staff. Tra gli obiettivi nuovi servizi nelle aree più fragili della provincia. Le interviste su Libertà.

Simona Segalini
|8 ore fa

Il cambio della guardia alla guida della Federconsumatori
Johann Marzani è il nuovo presidente di Federconsumatori Piacenza. Settantacinque anni, originario di Bardi, presidente della federazione di Parma da due anni e mezzo, raccoglie il testimone di Angela Cordani, figura storica dell'associazione piacentina. Un passaggio di consegne che, tiene a precisare, «non è una fusione ma una collaborazione».
Con una lunga esperienza sindacale e politica alle spalle, da vicesindaco e sindaco di Fornovo fino alla presidenza dell'Interporto Cepim, Marzani assicura una presenza costante in città. «Sarò a Piacenza ogni sette-dieci giorni. Angela Cordani continuerà a dare un contributo fondamentale, soprattutto sui progetti nazionali ed europei. La struttura va rafforzata, ma eredito un lavoro importante».
Tra le priorità del nuovo presidente c'è il contrasto al sovraindebitamento, fenomeno che coinvolge sempre più famiglie. «Riceviamo persone che non riescono più a sostenere i debiti, spesso aggravati dal gioco d'azzardo. Lavoriamo con avvocati, commercialisti e organismi di composizione della crisi per aiutarle a trovare una via d'uscita». Altro obiettivo sarà portare nuovi servizi nelle aree più fragili della provincia, dalla montagna alla Bassa piacentina, attraverso sportelli dedicati.
A lasciare la guida dell'associazione è Angela Cordani, tra i fondatori di Federconsumatori Piacenza nel 1994 e presidente dal 2003. Ex insegnante del Romagnosi, già segretaria della Cgil Scuola e assessora nella giunta Vaciago, continuerà comunque a operare nella sede di via XXIV Maggio.
«L'idea nacque all'interno del Coordinamento donne della Cgil, prendendo esempio dall'esperienza di Reggio Emilia», ricorda. Nella sua lunga attività ha affrontato alcune delle più grandi crisi finanziarie degli ultimi decenni, dai crack Parmalat e Cirio ai tango bond e Lehman Brothers. «Siamo riusciti a recuperare ai risparmiatori piacentini una parte significativa dei soldi perduti, confrontandoci con i maggiori gruppi bancari».
Oggi, però, le emergenze sono cambiate. «Preoccupano il sovraindebitamento e il caro energia. Le richieste di aiuto aumentano, mentre diminuiscono volontari e iscritti». Se negli anni del "risparmio tradito" gli associati erano circa 1.200, oggi sono 700. Un dato che non riduce però il ruolo di un'associazione chiamata a fronteggiare truffe, rincari e difficoltà economiche sempre più diffuse.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Tende, polenta e bersaglieri: le nozze di Enrico e Anna, una sagra di paese
2.
Ausl, nuova commissione disciplinare. L’onda dei licenziamenti che continua
3.
Dopo 50 anni riapre la stalla del nonno: «Ricchezza è produrre ciò che mangio»
4.
Barberino, dopo 11 anni l’acciaio “ricuce” la ferita: s'intravede il nuovo ponte

