Difesa del suolo, dalla Regione 5 milioni di euro per gli argini della Bassa
In totale sono otto gli interventi per ridurre il rischio idrogeologico in regione, due riguardano i territori di Cadeo e Caorso
Redazione Online
|3 ore fa

Il Chiavenna a Caorso
Nuovi argini, opere di difesa e alvei più capienti: al via otto interventi per circa 24 milioni di euro per ridurre il rischio idrogeologico in Emilia-Romagna. Per la sottosegretaria Manuela Rontini si tratta di «Opere importanti, che confermano l’attenzione e l’impegno per mettere in sicurezza tutto il territorio regionale». Tra queste, in località San Vincenzo di Cadeo, verrà costruito un corpo arginale per contenere le onde di piena del torrente Chero, con 1,5 milioni di euro. Sempre nel Piacentino, a Caorso, il torrente Chiavenna sarà interessato da lavori di consolidamento, ripristino e nuove opere idrauliche per 3,5 milioni di euro.
I lavori prevedono la realizzazione di nuove aree di laminazione, lavori di risagomatura e adeguamento di argini, ripascimento e manutenzione delle opere di difesa del litorale, mitigazione del rischio idrogeologico. Il pacchetto di risorse copre il costo totale dei vari interventi: sei sono in capo all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, gli altri due all’Agenzia interregionale per il fiume Po (AiPo).
«Si tratta di interventi importanti, inseriti nel nuovo Piano per il contrasto al rischio idrogeologico, che la Regione ha candidato nel 2025 al finanziamento statale ottenendolo - spiega la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini -. Grazie a queste risorse potremo avviare una serie di cantieri molto attesi nei territori, con opere che riguardano argini, aree di laminazione e difesa del litorale. È un ulteriore passo avanti nel lavoro di rafforzamento della sicurezza idraulica della nostra regione, ridurre i rischi legati agli eventi estremi e garantire una maggiore tutela alle comunità».
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