"Storie nere", il caso Emanuela Orlandi e l'intervista al fratello Pietro
Online l'ultima puntata del podcast realizzato dalla giornalista d'inchiesta Raffaella Fanelli

Eleonora Bagarotti
|1 ora fa

Un'immagine di Emanuela Orlandi, © ANSA
"Dov’è Emanuela Orlandi?” è il podcast realizzato dalla giornalista d’inchiesta Raffaella Fanelli per la serie “Storie nere” che potete ascoltare sul sito Liberta.it. Fanelli, giornalista d’inchiesta dallo stile inconfondibile, torna su uno dei casi insoluti più oscuri e complessi degli ultimi decenni, forse anche della storia italiana.
Emanuela Orlandi scompare “nel nulla” a Roma il 22 giugno 1983, a soli 15 anni. La sua sparizione coinvolge il Vaticano, i Servizi segreti, la Banda della Magliana... se ne parla da oltre 40 anni ed anche negli ultimi giorni. «Nel podcast ricostruisco la storia della scomparsa di Emanuela e faccio molta chiarezza sull’attualità degli scavi in corso alla Casa del Jazz - spiega Fanelli -. Senza svelare ciò che emerge nel podcast, che va ascoltato tutto, c’è da chiedersi perché il giornalista Giletti ed altri tornino, in quest’ultimo periodo, ad accendere dubbi sul coinvolgimento dello zio di Emanuela, Mario Meneguzzi. La vicenda fu passata al setaccio, incluso il complimento che fece alla sorella di Emanuela. Eravamo negli anni ‘80 e poteva suonare un po’ eccessivo, ma quella vicenda è stata chiarita e definitivamente chiusa. Ora risalta fuori e viene usata per allontanare, ancora una volta, l’inchiesta dal coinvolgimento del Vaticano».
L'intervista a Pietro Orlandi
Nel podcast c’è anche l’intervista a Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela che non ha mai smesso di lottare per riuscire a trovare la verità su ciò che è accaduto alla sorella. Una figura coraggiosa e determinata, la sua. «Credo che Pietro Orlandi dica il vero: sostiene che qualcuno stia allontanando l’inchiesta dal Vaticano, il cui coinvolgimento è da sempre al centro dell’inchiesta, con tanto di depistaggi e “copertura” di cardinali e di altre eminenze coinvolte - continua la giornalista -. Nel podcast si parla anche degli scavi all’ex Villa Osio - poi Casa del Jazz - un tempo proprietà di Enrico Nicoletti, il “cassiere” della Banda della Magliana. Prima ancora, la villa apparteneva al Vaticano e nell’operazione di vendita fu coinvolto il cardinale Ugo Poletti. La notizia si aggiunge a quella di Enrico De Pedis, il boss della Banda, che fu sepolto nella Basilica di Sant’Apollinare a Roma ed è strano, a meno che non si tratti di “riconoscenza”... Ci sarà poi la voce del mio collega Alessandro Ambrosini, che ricostruisce la situazione degli scavi. Forse faranno ritrovare i resti del giudice Adinolfi, la cui scomparsa aveva a che fare con Nicoletti, ma non credo quelli di Emanuela Orlandi».
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